Riforma della scuola: la proposta di Renzi cancella per legge i precari della III^ fascia delle Graduatorie d’Istituto ed avvia la stabilizzazione di 148mila docenti

Entro il 2015 saranno stabilizzati circa 148.000 precari, saranno meritevoli solo due docenti su tre e i precari di terza fascia delle GI non esistono, non sono precari della scuola

renzi riforma scuolaRoma, 4 settembre 2014 – Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha presentato ieri la tanto attesa riforma della scuola. In un video di tre minuti e 47 secondi su passodopopasso.italia.it, il premier ha riferito di un piano da tre miliardi di euro per consentire la stabilizzazione di 150.000 insegnanti entro il 2015; tra questi, circa 80.000 andranno alla scuola dell’infanzia e della primaria, 20.000 saranno destinati a coprire le cattedre scoperte ed i restanti 60.000 saranno convogliati nell’organico funzionale di questi cicli, costituendo in tal modo una “riserva” nel caso sia necessario sostituire i colleghi nei momenti delle assenze.

Altri 77.596 neo assunti saranno impiegati nelle scuole secondarie, di primo e secondo grado. “Basta precari e supplentite”, ha detto Renzi, “per costruire la crescita dei prossimi 20 anni occorre ripensare come l’Italia investe in questo settore”. Con l’abbattimento del precariato, infatti, si prospetterebbe un risparmio di circa 300 milioni grazie all’abolizione delle supplenze ed il reclutamento dal 2015 in poi avverrà solo con concorso triennale, per cui entro il 2018 saranno assorbiti altri 40.000 nuovi insegnanti, in vista di un vero e proprio svecchiamento del nostro corpo docente, tra i più anziani dei Paesi dell’Ocse.

Per effetto della proposta di Renzi sarà abolita la terza fascia della Graduatorie d’Istituto, perchè, si legge nel documento predisposto dal Governo, in questo caso non esistono i precari e la quasi totalità degli iscritti in graduatoria al massimo ha messo piede in una scuola, come docente supplente, per una settimana o un mese. Gli iscritti nella III fascia delle graduatorie di istituto non sono precari della scuola afferma il Governo. Da qui le prime lamentele di chi da anni lavora dalle graduatorie d’istituto, in III fascia, ha accumulato punteggi e anni di servizio.

Numerose le novità che “La buona scuola”, nome di battesimo della riforma del comparto scolastico, intende introdurre nel sistema attuale; il primo passo sarà quello di rendere la scuola trasparente attraverso la pubblicazione sulla piattaforma “Scuola in chiaro 2.0” dei dati sull’organizzazione scolastica, dei rapporti di autovalutazione e dei bilanci degli istituti. A tal fine, un nucleo di valutazione interna nominerà tra il corpo insegnante il cosiddetto docente “mentor”, che aiuterà il preside e la scuola nei compiti più delicati legati alla valorizzazione delle risorse umane nell’ambito della didattica. Il “mentor”, che oltre al suo stipendio avrà un’indennità extra, rimarrà in carica per tre anni e potrà essere riconfermato.

Un’altra consistente novità sarà rappresentata dalla carriera per merito: i docenti potranno avere scatti di competenza, legati all’impegno e alla qualità del proprio lavoro, oppure attraverso le attività accessorie, che potranno andare a costituire una remunerazione aggiuntiva. Ne avranno diritto i due terzi di tutti i docenti di ogni scuola. Lo scatto stipendiale potrà essere determinato anche dalla mobilità degli insegnanti verso altri istituti con valutazioni basse, il che permetterebbe anche, nel lungo periodo, di migliorare le scuole di tutta Italia.

E questo è il secondo punto che fa discutere: il docente dovrà dimostrare di essere un bravo insegnante coprendo nuovi incarichi e formandosi ma per legge saranno meritevoli di aumento stipendiale solo il 66% mentre il restante 34% non sarà gratificato in busta paga. Si pone cioè per legge un tetto al merito.

L’offerta formativa della scuola primaria sarà arricchita con un’ora a settimana di educazione fisica (dalla II alla V elementare), due ore di musica al quarto e quinto anno e, novità assolute, dall’introduzione di una materia insegnata completamente in inglese e da un percorso di alfabetizzazione digitale che sarà propedeutico al potenziamento della rete adsl. A tale scopo il Governo prevede di rifinanziare il bando per il wi-fi nelle scuole anche per il 2015 ed il 2016, per un totale di circa 15 milioni di euro, nonché di mirare ad un’incentivazione per la riduzione dei costi per le famiglie di dispositivi mobili per la didattica e libri digitali.

Anche l’orario potrà subire delle modifiche, in quanto potrà essere essere allargato con l’offerta di corsi da parte di associazioni sportive e culturali e le risorse potranno arrivare anche da privati, con percorsi di crowfunding per finanziare progetti e iniziative.

Insomma, il documento di lavoro di 136 pagine “non è l’ennesima riforma della riforma”, garantisce Renzi, “si tratta semplicemente di tornare a credere in noi stessi. Vi chiedo una mano: i giorni che ci aspettano sono giorni meravigliosi, non buttiamoli via. Abbiamo il coraggio di provare insieme a disegnare la scuola che verrà, forse anche così l’Italia tornerà a essere custode della straordinaria bellezza che ha”.

A concludere il quadro di rinnovamento, ci penseranno, infine, gli stessi studenti coi genitori ed i docenti, che potranno dire la loro circa i programmi in una “campagna di ascolto” che partirà tra qualche giorno nelle scuole: “Una grande campagna di ascolto dal 15 settembre al 15 novembre perché ogni studente ci dica di che cosa vuole parlare nella scuola italiana: è giusto o no dedicare più ore alla storia dell’arte, alla musica, all’inglese, all’educazione fisica? Io credo di sì ma sarà bellissimo ascoltare la voce di tutti, docenti, presidi, personale, genitori; andremo scuola per scuola, aula per aula a raccogliere le vostre opinioni“.

3 thoughts on “Riforma della scuola: la proposta di Renzi cancella per legge i precari della III^ fascia delle Graduatorie d’Istituto ed avvia la stabilizzazione di 148mila docenti

  1. C’è appena stato un pas a cui il 100% delle persone è stato promosso. Chi non lo ha potuto fare per problemi economici (costava quasi 3000 euro ) o di salute adesso cosa fa? viene ucciso o gli si spara in bocca? ed ora deve abilitarsi con concorsi farsa utili solo a scremare i candidati ? Che giustizia è questa? ma impiccatevi.

    1. Capiamo la sua amarezza e la invitiamo a manifestare le sue perplessità anche al Governo nazionale. La saluto con cordialità e continui a seguirci, daremo conto dei prossimi sviluppi e delle modalità di comunicazioni con lo staff del governo.

  2. Caro Pasquale Vespa peccato che questo governo sia illeggitimo in quanto non votato e non voluto da nessuno, così come i precedenti esecutivi Monti e Letta non eletti in maniera democratica.
    Quanto alla scuola ci sono circa 100.000 docenti di terza fascia che rischiano di perdere il posto di lavoro a causa di questo assurdo sistema che di punto in bianco dichiara che i terza fascia non siano da considerarsi docenti.
    Peccato che questa considerazione violi un principio base del diritto: l’irretroattività della legge.
    Ma come fino ad adesso si poteva insegnare con la laurea e domani non più?
    E’ come se di punto in bianco dicessero che la patente di guida non è più valida ed occorrono altri corsi e certificazioni.
    Si può fare finta di non vedere e non sentire ma a mio avviso questa riforma è degna del peggiore regime dittatoriale, un sopruso.

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