Mondiale del Pizzaiuolo: il campione STG è della provincia di Napoli, ma la migliore pizza classica la fa una giapponese

Tra i 500 pizzaiuoli molti giapponesi, ma gli italiani fanno incetta di premi. Il campione Mondiale ospite lunedì di Uno Mattina su RAI 1. Oggi il premio Trenitalia e domani il Trofeo Lete

Mayo Ota pizza classicaNapoli, 4 settembre – Si chiama Valentino Libro ed ha 28 anni, il nuovo campione mondiale dei pizzaiuoli, vincitore del 13° Trofeo Caputo, incoronato a notte inoltrata sul lungomare di Napoli “Sognavo di vincere questo titolo da quando ho iniziato a fare il pizzaiuolo e oggi finalmente si è avverato”.
Valentino, nato a Marano, in provincia di Napoli ha iniziato a fare il pizzaiuolo 15 anni fa, a soli 13 anni e oggi lavora a Quarto, paese vicino a quello di casa sua, in una pizzeria che ha aperto da pochissimi mesi, KEVUO’, dove ora sarà esposta la gigantesca coppa del più bravo pizzaiuolo del mondo pizza (STG Specialità Tradizionale Garantita, margherita. Ma prima la coppa sarà portata in Rai, dove Valentino Libro sarà ospite della prima puntata di UNO Mattina, lunedì 8.

Resta in Campania, quindi, il titolo iridato che l’anno scorso era stato conquistato da Davide Civitiello, dopo varie edizioni vinte da pizzaiuoli stranieri. Un vero e proprio passaggio di consegne, una premiazione che ricorda il passaggio della corona di Miss Italia, solo che i due colleghi si sono passati la pala di maestro pizzaiolo.

A proposito di miss, nella categoria Pizza Classica (STG non margherita), la vincitrice è stata una bella ragazza e con gli occhi a mandorla, una delle poche pizzaiuole in gara, la giapponese Mayo Ota.

Solo un altro straniero è salito sul podio, il taiwanese Paul Muang che ha vinto, per il suo paese, il Trofeo delle Nazioni intercontinentale sconfiggendo i suoi colleghi-avversari del Portogallo, Brasile, Israele, Dubai e Giappone che hanno vinto le selezioni disputate nei rispettivi paesi.

Un momento d’incontro tra i maestri internazionali dove si è tenuta un’altra piccola gara ufficiosa, quella del costo della pizza. Pare che si venda a Reikiavik (Islanda) la pizza più cara che costa il corrispondente di 17,50 euro. Ma anche in Francia non è proprio economica, visto che il prezzo medio si aggira intorno ai 14 euro. A sorpresa, invece, Dubai dove bastano 10 euro per mangiare una buona pizza, quasi come a Milano dove il costo si aggira tra gli 8 e i 10 euro. A Napoli, sicuramente costa molto meno e a Pizza Village, in particolare con 12 euro si pagano anche la bibita, il dolce e il caffè, fino a domenica 7 settembre sul Lungomare partenopeo.

Questa la classifica del Campionato:
Trofeo Caputo pizza STG 1° Valentino Libro 2° Vincenzo Capuano 3° Fabio Aragione
Pizza Classica 1° Mayo Ota 2° Enrico Massimo 3° Michele Leo
Pizza senza glutine 1° Pietro Russo 2° Roberto Barone 3° Vincenzo Madison
Pizza di stagione 1° Angelo Rumolo 2° Marco degli Schiavi 3° Luca Ioannone
Pizza in pala (a metro) 1° Salvatore Lionello 2° Giovanni Cauli 3° Roberto Luongo
Pizza in teglia 1°Antonio Trivento 2° Tain Mancuso 3° Domenico Sposato
Pizza acrobatica 1° Eros Segato (+larga cm 80.25) e (+veloce 34”42.) Ciro Urzielli (free style)
Pizzaiuolo junior Giancarlo Giustiniani (15 anni)
Trofeo delle Nazioni Taiwan (Paul Muang)
Premio Rossopomodoro, al miglior pizzaiulo della catena di ristorazione:
1° Vincenzo Capuano (Nizza) 2° Davide Salamone (Moncalieri-TO) 3°Antonio Faccetti (Milano Satz. Centrale)

Le ultime due competizioni in programma a Napoli Pizza Village quelle che assegnano (oggi) il premio Trenitalia e domani il Trofeo Lete. Questo, invece il programma degli spettacoli gratuiti al pubblico, la cui direzione artistica è affidata a Radio Kiss Kiss Network:
Venerdì 5 settembre Demo Mura (Zelig)
Sabato 6 settembre Sergio Friscia (Mezzogiorno in Famiglia – Rai)
Domenica 7 settembre Frank Matano (Iene e fuga di cervelli)
Recuperano nel week end( da definire) Paolantoni e Stefano Sarcinelli

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