Manifestazione al Rione Traiano: clima teso dopo la morte di Davide Bifolco

Salvatore Triunfo, amico della vittima, “Nella paura sono scappato, il latitante non c’è, ero io”

Davide BifolcoNapoli, 6 settembre – Ancora una versione dei fatti contrastante in merito alla morte di Davide Bifolco, il 17enne ucciso al Rione Traiano nella notte del 5 settembre. Questa mattina, si sarebbe fatto avanti per le testimonianze Salvatore Triunfo, l’amico della vittima che quella sera era alla guida del motorino.

Secondo la sua testimonianza, la volante dei Carabinieri li avrebbe rincorsi per non aver rispettato l’alt e poi tamponati, da lì la fuga a piedi, l’inseguimento ed il colpo partito accidentalmente che ha ucciso Davide sul colpo, ma Salvatore assicura che quanto riportato nei verbali ufficiali non corrisponde alla realtà; non ci sarebbe alcun latitante 23 enne, a scappare quella notte è stato lui per la paura di guidare un motorino non assicurato.

Al momento la versione ufficiale fornita dall’Arma continua a riportare il nome di Arturo Equabile, latitante dal febbraio scorso per evasione dagli arresti domiciliari. Per ricostruire chiaramente quanto è accaduto, al momento le indagini proseguono sulla pista delle telecamere di sorveglianza dei negozi della zona, dal momento che quelle del Comune di Napoli sono tutte inattive.

Nel pomeriggio si è tenuta una manifestazione proprio nel luogo dove è stato ucciso Davide, intensa la partecipazione dei cittadini, grazie ad un tam tam mediatico veicolatosi tramite i Social Network.

“Vogliamo che Napolitano intervenga affinché il colpevole sia processato. Perchè chi ha sparato subisca un processo così come lo subiscono tanti figli di Napoli, tanti ragazzi dei quartieri”. E’ l’appello di un giovane che ha partecipato oggi al corteo al rione Traiano, che ha chiamato in causa anche il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris: ‘”Venga qui”. “Noi siamo abbandonati e lui non si fa vedere”.

FOTO: tratta da ANSA.it

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