Fassino (ANCI) ai sindaci: invito all’eliminazione barriere architettoniche e inclusione sociale

Barriere architettoniche, edilizia e dubbiose promesse. Intanto, gli ostacoli restano e i disabili non li superano

handicapRoma, 13 settembre – Spazio ai disabili e apertura fisica e mentale: questa la semplice richiesta del Presidente ANCI Pietro Fassino, che invita i sindaci dei comuni italiani a prendere provvedimenti a favore dell’abbattimento delle barriere architettoniche, tema caro alla collettività e che riguarda la corretta creazione e gestione dello spazio pubblico. Le barriere non solo solo un impedimento ai disabili e un ulteriore promemoria del loro handicap, ma rappresentano un ostacolo duro per anziani e madri, impediscono la facilità del trasporto e dello spostamento, quando un semplice sforzo edilizio basterebbe per eliminarle.

Fassino ricorda che ‘’dalle Associazioni di tutela dei diritti delle persone con disabilità riceviamo ripetute segnalazioni sulla mancata adozione, da parte di molti Comuni, dei piani di eliminazione delle barriere architettoniche/PEBA’’, nonostante l’adozione degli stessi PEBA sia stata prevista dalla legge 41 del 1986’.

Ieri è stato firmato dal presidente Napolitano il decreto Sblocca Italia, presentato al vaglio definitivo del presidente con modifiche e cernite. Dubbioso il punto sulla situazione delle barriere architettoniche: se inizialmente il decreto prometteva infatti una apposita norma a vantaggio della semplicità delle strutture, ora solo nel capitolo dello “Sblocca Comuni” si può andare a ricercare una simile intenzione. Qui viene affermata infatti la concessione di 1,3 miliardi di euro ai Comuni per per opere di ristrutturazione, emergenze e messa in sicurezza di strutture e strade, che potrebbe andare a sanare le lacune e le problematiche edilizie in Italia.

Ma è dalla Campania che arriva una voce positiva: chi non aspetta, ma si attiva da subito, parte avvantaggiato, ed è il caso del Comune di Salerno. Il sindaco De Luca vanta la capacità di essere stato in grado di saldare i propri debiti con la Pubblica Amministrazione e a riuscire a guadagnarne anche 30 milioni da utilizzare per il miglioramento e la costruzione stessa di opere pubbliche e la rimanutenzione della città, con obiettivi  che prevedono per esempio l’abbattimento delle barriere architettoniche nella chiesa di Fuorni e il reale tentativo di creare mobilità pulita ed ecosostenibile con la creazione di piste ciclabili sul lungomare.

Intanto, in attesa di misure finalizzate a migliorie nel Mezzogiorno, il presidente Caldoro ha denunciato il ritardo dei fondi nazionali per l’edilizia scolastica, e la disparità di quelli previsti a seconda dei vari obiettivi: secondo il piano di Renzi, più urgenti sono gli interventi estetici e la modernizzazione delle strutture, cui sarebbero destinati 171,3 milioni di euro , a fronte dei 3 milioni e 304milaeuro per la loro messa in sicurezza.

Nella lettera ai comuni Fassino comunica la consapevolezza della difficile situazione italiana e della mancanza di fondi adatti ai numerosi interventi che sarebbero necessari, ma afferma anche la volontà di operare un intervento comunicativo a livello sociale, che possa creare solidarietà collettiva rispetto al problema delle barriere architettoniche, che appartiene a tutti. Al di là delle possibilità economiche, Fassino è convinto che non ci possa infatti esimere “dall’obbligo di operare fattivamente per una concreta tutela del diritto all’inclusione sociale, alla vita indipendente e alla accessibilità, secondo il principio delle pari opportunità, delle persone con disabilità”.

Lascia un commento

7 − 1 =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.