Pioggia di fischi al San Paolo: il Chievo inchioda il Napoli sull’ 1 a 0

Napoli-Chievo 0-1, Higuaìn fallisce dagli 11 metri, super Bardi e Maxi Lopez decisivo

napoli-chievoNAPOLI (4-2-3-1): Rafael; Maggio, Albiol, Koulibaly, Zuniga; Inler, Jorginho (De Guzman 73′); Insigne (Mertens 58′), Hamsik, Callejon (Zapata78′); Higuain.

CHIEVO (4-4-1): Bardi; Frey, Dainelli, Cesar, Biraghi; Birsa (Botta 69′), Izco (Gamberini 81′), Radovanovic, Lazarevic (Cofie 73′), Hetemaj; Birsa; Maxi Lopez.

ARBITRO: Giacomelli

MARCATORI: Maxi Lopez 48′

AMMONITI: Maggio 16′, Cesar 26′, Dainelli 33′, Inler 90′.

Il Napoli cerca il bis contro il Chievo dopo la vittoria con il Genoa al cospetto dei 40000 spettatori dello Stadio San Paolo. Inizio strepitoso per gli azzurri che dominano nettamente il primo tempo fin dal primo minuto con una giocata di Higuaìn. Ma la difesa del Chievo è serrata e anche il centrocampo giallo-blu riesce a mettere in difficoltà il Napoli chiudendo gli spazi e restando tutto  compresso nella propria metà campo.

Il team di Benitez lotta con le unghie e con i denti per trovare un gol che non arriva, sfruttando tutte le carte in gioco: Insigne sembra essersi ripreso almeno parzialmente dagli errori commessi contro l’Athletic Bilbao, Higuaìn si fa autore di giocate interessanti, persino Koulibaly è molto partecipe, e si spinge in area su tutti i calci d’angolo. Nella prima metà del match sono ben 16 i tiri in porta del Napoli, contro gli 8 della squadra avversaria e 86 i passaggi riusciti invece dei 27 del Chievo-Verona. Nonostante ciò il Napoli deve lottare anche contro la sfortuna: la sfortuna dei rimpalli sempre a favore degli avversari e  di una sorta di  campo magnetico che sembra non voler far passare la palla oltre la linea di porta. Lo si capisce al 25’, quando Giacomelli fischia un rigore, causato da un fallo di Cesar su Higuain. Il Pipita parte deciso dal dischetto degli 11 metri, rallentando leggermente prima di tirare di forza il pallone che però, non abbastanza angolato, viene respinto dai guantoni di Bardi. Il Chievo, tuttavia, non è pericoloso, eccezion fatta per un gol annullato – causa fuorigioco- (18’) e una sforbiciata di Maxi Lopez che finisce sull’incrocio dei pali (31’).

A fine primo tempo sembra che l’incantesimo del Chievo non sia stato ancora spezzato: e infatti basta poco, dopo la ripresa, prima che la formazione di Corini trovi il gol della partita grazie a una rete di Maxi Lopez che supera Rafael calciando col sinistro (48’).  Il San Paolo, fin a quel momento uomo in più del Napoli,  non approva e carica di fischi Insigne, colpevole di aver spedito in curva il pallone del pareggio, arrivatogli dopo un bello scambio tra Jorginho e Higuain, al minuto 49’. Gli azzurri le tentano tutte per trovare il gol che riporti l’equilibrio del match, e fino al 70’ si gioca a una porta sola.

A 20 minuti dalla fine della partita la stanchezza comincia a farsi sentire e il Chievo ne approfitta per guadagnare un po’ di terreno. I giocatori partenopei perdono lucidità in fase di finalizzazione sebbene continuino a essere padroni del gioco, e solo al 94’ Zapata, entrato al posto di Callejon, fa sussultare i tifosi del Napoli con un colpo di testa che si infrange nuovamente contro il muro di Bardi.

Il triplice fischio dell’arbitro Giacomelli dà il via a una bordata di fischi e ai cori anti-De Laurentiis che accompagnano i giocatori negli spogliatoi.

Visti i prossimi impegni del Napoli che giocherà ben 6 partite in 21 giorni, è ovvio che la tifoseria napoletana sia preoccupata dalla forma fisica tutt’altro che smagliante dei suoi paladini e delusa dall’esito del match. Ciononostante Benitez si definisce soddisfatto della prestazione dei suoi: “ Abbiamo avuto tante occasioni gol- dice- ma non abbiamo saputo chiudere la partita. Dobbiamo imparare a essere più cinici nella fase conclusiva. I fischi a fine gara sono una reazione del tutto naturale, ma non si può criticare la prestazione dei ragazzi: se Higuain avesse segnato staremmo parlando di tutt’altra partita.”

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