Europa League, al San Paolo il Napoli affronta lo Sparta Praga

Fermo Higuain per via di un infortunio al piede

europa-leagueNapoli, 18 settembre – Inizia ufficialmente il tour de force napoletano, una lunga serie di impegni europei e non, che occuperà il club di De Laurentiis per le prossime due settimane. Ed il primo appuntamento da spuntare sulla lista per zittire le polemiche che ci raccontano di un Napoli in crisi, è la prima partita di Europa League da disputare con lo Sparta Praga.

Rafa Benitez, nonostante ammetta di avere fiducia nei suoi ragazzi, ci tiene a precisare le qualità della squadra ceca, che diede filo da torcere al Chelsea quando ancora era allenato dallo stesso tecnico spagnolo. In vista delle numerose gare da disputare e della necessità di una squadra sempre lucida e al top delle forze, il mister del Napoli opta per un turnover, che non lo intimorisce affatto: “Quando arrivai al Valencia – dice in conferenza stampa, accompagnato da Rafael-  iniziai a fare il turnover, lì dicevano che ero matto ma vinsi campionato ed Europa League. Posso fare turn over se abbiamo la rosa adeguata, è giusto solo in caso di vittoria. Vedremo domani cosa accadrà”.

Mesto, Henrique e Britos saranno in campo dal primo minuto accompagnati da Koulibaly che ha già dimostrato, ai preliminari di Champions e in serie A, di essere un elemento fondamentale per la squadra. A centrocampo schierati Inler e Gargano, per rendere più efficace la fase di ripiegamento. Riposo anche per Higuain, per via di un infortunio al piede. In attacco, dunque, Zapata cercherà di non farci rimpiangere le giocate del Pipita, assistito da De Guzman, favorito a Lopez. Benitez con tutta probabilità lo impegnerà nella seconda metà di gioco. Callejon, sperando ritorni ad essere incisivo come l’anno scorso; Mertens, per smentire le voci che lo reputano più pericoloso con un minutaggio ridotto.

Lo Sparta Praga si presenta al San Paolo con un 4-2-3-1 stile Benitez. In difesa Kovac e Brabec, affiancati da Costa e Kaderabek sulle fasce. Sulla mediana Matejovsky e Marecek mentre in attacco l’ex Chievo Vacek, Hušbauer e Dockal precedono Lafata.

Benitez scorge grandi margini di miglioramento, anche se la stanchezza del mondiale è difficile da smaltire. “Al di là del risultato  che comunque conta, – dice ai microfoni, riferendosi alla partita contro il Chievo – ho visto una squadra che ha fatto tante cose buone nel primo tempo. Nella ripresa dobbiamo gestire meglio una situazione di svantaggio, dobbiamo imparare a reagire. Bisogna lavorare sulla testa per gestire questa situazione, che ho già vissuto a Valencia e Liverpool. In Inghilterra la gente voleva la Champions, e ci siamo riusciti. Dobbiamo lavorare per preparare la squadra sotto il profilo mentale, fisico e tattico”.

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