Europa League: Napoli-Sparta Praga 3-1, Mertens firma la vittoria con un gol magistrale

Il Napoli costretto a recuperare il gol di Husbauer con un tiro dal dischetto di Higuain

napoli sparta pragaNAPOLI (4-2-3-1): Rafael; Henrique, Koulibaly, Albiol, Britos; Inler, Gargano; Mertens, Hamsik, Callejon; Higuain.

SPARTA PRAGA (4-2-3-1): Bicik; Costa, Kovac, Brabev, Karerabarek; Matejovski, Marecek; Vacek, Husbauer, Dockal; Lafata.

ARBITRO: Blom

MARCATORI: Husbauer (13′) Higuain (22′) Mertens (51′) (80′)

Prima partita di Europa League per il Napoli. Un Napoli che vuole dimenticare le delusioni del passato; un Napoli che cavalca l’onda di positività lanciata da Benitez in conferenza stampa alla vigilia della gara con lo Sparta Praga; un Napoli che fin dal primo tempo è alla ricerca del gol della partita, benché stavolta non possa contare sul calore dei tifosi, in uno Stadio San Paolo semivuoto.

Come preannunciato dal tecnico azzurro, la gara si presenta subito in salita. Fin dai primi minuti di gioco i cechi si dimostrano caparbi e carismatici, chiudendo ogni azione offensiva dei padroni di casa, e diventando spesso pericolosi: più volte Lafata si viene a trovare nell’area di rigore avversaria, al 12′ c’è il rischio di un calcio di rigore per un fallo di mano di Henrique giudicato involontario, finché al 13′ minuto non arriva il gol di Husbauer, che sembra far precipitare il Napoli in una situazione di completo sconforto.

A risollevare l’umore dei partenopei è un calcio di rigore fischiato da Blom per un fallo di mano: a tirare è nuovamente Higuain, che, a differenza dell’errore contro il Chievo-Verona, stavolta non sbaglia, risvegliando la grinta dei compagni. Il Napoli, infatti va in profondità, aumenta la velocità e cerca e di costruire azioni utili per passare in vantaggio. Tuttavia è evidente quali siano ancora i problemi della squadra di Benitez, che lascia troppi spazi in difesa, rischiando più volte di subire gol: al 35′ lo Sparta cerca il vantaggio con una serie di tentativi che rimbalzano contro il muro difensivo del Napoli. Gli azzurri si gettano con ordine nella metà campo avversaria, ottenendo molte occasioni gol che si concretizzeranno nel secondo tempo grazie alla personalità di Mertens, rivelatosi fin da subito uomo-partita. E proprio l’attaccante belga al 51′ trova il tocco vincente, su assist perfetto di Higuain, ribaltando finalmente il risultato.

Il Napoli si trova più volte a un passo dalla chiusura del match, con un pallonetto di testa di Higuain (57′) e un gol annullato a Mertens (65′), ammonito per aver cercato l’aiuto della “mano de Dios”. Lo sparta Praga reagisce, muovendosi a tentoni davanti alla porta di Rafael:  il Napoli sta dominando completamente la partita. All’80’ appare ormai chiaro chi porterà a casa i tre punti del girone, al quale fanno parte anche Young Boys e Slovan Bratislava: di nuovo Mertens con un doppio passo supera due avversari e piazza la palla dove Bicik non può arrivarci, siglando un gol che dimostra grande classe e grande personalità.

E’ un trionfo importante per il Napoli, bisognoso di respirare una boccata d’aria fresca, dopo le tante polemiche degli ultimi tempi. Tutti danno il loro contributo, dimostrando di saper soddisfare il mister, che chiede ripetutamente e con fervore da bordo campo di fare gioco di squadra. Sembra un altro Napoli, dimentico della sconfitta che l’ha portato in Europa League, ma consapevole di dover dare molto di più per arrivare in alto.

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