Gioco d’azzardo: nella provincia di Napoli il “nero” raggiunge la cifra di 1,5 miliardi di euro

Oltre la metà dei ragazzi delle scuole medie superiori (e quindi minorenni) ha giocato d’azzardo: il 57,8%

slot machineNapoli è certamente la città italiana più nota e rinomata per quanto riguarda la sua tradizione di gioco d’azzardo. Dopotutto è qui che è nata la “scienza” del gioco per eccellenza, la smorfia, con la quale i napoletani ancora oggi interpretano i segni – e i sogni – trasformandoli in numeri da giocare al lotto. Ma questa città non è affatto rimasta ferma nelle sue tradizioni, e anzi oggi si dimostra particolarmente ricettiva nei confronti delle ultime innovazioni nel mondo del gioco.

Parliamo naturalmente dei casino online e del gioco d’azzardo online in generale. Di recente è stata realizzata una indagine secondo cui la Campania è stata nel 2013 la regione italiana in cui si è giocato di più via web. Un primato che la Campania, con il suo vivacissimo capoluogo Napoli, ha strappato a regioni più ricche e all’apparenza più amanti della tecnologia, come la Lombardia.

Grandi giochi del panorama dei casino online legali come la roulette online di Titanbet.it, sono molto conosciuti in città soprattutto tra i giovani, la fascia di popolazione che in assoluto ha più familiarità con internet e quindi anche con il gioco online. Ma non sono solo i ragazzi a giocare d’azzardo via internet: il gioco online da quanto è stato legalizzato nel 2011 ha riscosso un enorme successo, con fan anche tra professionisti, impiegati, appassionati in generale.

L’economia del gioco è molto forte a Napoli, tanto da risultare la prima città italiana per numero di aziende legate a questo settore, con addirittura più aziende di Roma. In questo caso, si tratta soprattutto di aziende collegate alle slot machine e ai videopoker da bar.

Ma anche il rovescio della medaglia del gioco on line è qui particolarmente evidente. Parliamo del gioco patologico e del gioco illegale. Secondo studi recentemente pubblicati, oltre la metà dei ragazzi delle scuole medie superiori (e quindi minorenni) ha giocato d’azzardo. Per la precisione il 57,8%, quasi dieci punti in più della media italiana. E con la diffusione del gioco cresce anche la malattia ad esso collegata, il gioco patologico.

Non solo, Napoli purtroppo è anche la capitale italiana del gioco illegale, collegato ancora una volta soprattutto a videolottery e slot machine. Secondo un’indagine del sociologo Maurizio Fiasco presentata il primo di giugno alla sede romana della Caritas, il nero collegato al gioco d’azzardo ammonterebbe nella provincia di Napoli all’incredibile cifra di 1,5 miliardi di euro. Un problema che con la legalizzazione si era cercato di affrontare, ponendo gli operatori del gioco in una situazione di maggiore controllo.

Lascia un commento