Il Napoli racimola 4 punti in 4 gare: fermato in casa dal Palermo sul 3 a 3

Gli azzurri gelano i 20mila tifosi del San Paolo, i gol di Koulibaly, Zapata e Callejon non bastano a far morale

zapataNAPOLI: Rafael; Henrique, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Inler, Gargano; Callejon, Hamsik (66′ De Guzman) , Mertens (84′ Insigne); Zapata (70′ Higuain).

PALERMO: Sorrentino; Andelkovic, Terzi, Bamba; Morganella, Rigoni, Barreto (78′ Bolzoni), Daprelà (83′ Emerson); Vazquez; Belotti, Dybala (63′ Joao Silva).

ARBITRO: Daniele Doveri

MARCATORI: 2′ Koulibaly; 10′ Zapata; 17′ Belotti; 25′ Vazquez; 45+1 Callejon; 62′ Belotti.

Stessi problemi, stessi errori difensivi. Stesso Napoli. Il club di De Laurentiis sembra aver iniziato una lenta discesa verso gli inferi della serie A: 4 partite, 4 punti. Numeri incredibili rispetto alle partenze a cui eravamo stati abituati. Pareggio meritato per una squadra che non è riuscita ad essere più cinica del suo avversario e a portare a casa tre punti utili. Ci si chiede a questo punto se e quando il Napoli uscirà da questo girone infernale, ma per il momento non possiamo essere che sconcertati di fronte a una squadra che mostra molti suoi difetti.

Al fischio dell’arbitro tuttavia, gli azzurri sembrano cominciare col piglio giusto: dopo appena un minuto Duvan su azione personale scalda i guantoni di Sorrentino, che respinge in calcio d’angolo. Il corner si rivela decisivo: dalla bandierina, Callejon pesca infatti Koulibaly, che gira di testa in porta il pallone del 1-0.

La squadra di Benitez sembra intenzionata a proseguire in attacco alla ricerca del raddoppio; ci va vicino Hamsik al 10′ quando, saltato Bamba sull’out di destra, calcia col sinistro di poco sopra la traversa. A premiare il buon momento del Napoli è il gol di Zapata (11′), che col destro calcia in maniera potente e precisa sul secondo palo. I partenopei iniziano a gestire la partita con un grande possesso palla e qualche guizzo degli attaccanti. Ancora una volta però viene messa in mostra una difesa tutt’altro che solida: al 17′ su calcio d’angolo Belotti colpisce indisturbato di testa e accorcia le distanze. Al 25° minuto i rosanero agguantano il pareggio con un tiro di Vazquez che dal limite dell’aria, dopo aver ricevuto dalla destra da Morganella, si aiuta con una leggera deviazione che spiazza Rafael. I successivi venti minuti mostrano un gioco molto confuso da entrambe le parti ma, allo scadere del primo tempo (46′) Gargano consegna a Callejon la palla del nuovo sorpasso e lo spagnolo con un preciso diagonale, non sbaglia e supera Sorrentino. Le squadre rientrano così negli spogliatoi sul risultato di 3-2 per i padroni di casa.

La ripresa non offre per i primi 15 minuti azioni di gioco degne di note. Al 59′ il Napoli si fa timidamente avanti con un tiro di Duvan respinto da Sorrentino. Al 61′ è invece il turno del Palermo, con un bel tiro di Belotti che termina sul palo. Ma il gol palermitano è nell’aria: al minuto 62 il tacco di Vazquez trova Dybala che crossa per un liberissimo Belotti al centro dell’area di rigore, 3-3. Il gol del Palermo spezza le gambe al Napoli e rompe l’umore dei 20.000 del San Paolo, delusi nuovamente dai propri paladini. Ciò che di meglio viene offerto nell’ultima mezz’ora è l’espulsione di Iachini al 93′, cacciato per proteste. Al minuto 97 Doveri decreta la fine del match e incontestabili fischi accompagnano gli azzurri all’ingresso degli spogliatoi.

Ai microfoni di Radio Kiss Kiss si presenta Gokhan Inler, che esprime la sua delusione per la prestazione del San Paolo: “Ci gira male in questo momento dove si crea tanto, ma si subisce alla prima occasione. C’è tanta amarezza perché lavoriamo tanto, ma dobbiamo dare ancora molto di più. Difensivamente bisogna essere più cattivi, sul 2-0 non esiste prendere un contropiede così. La colpa è la nostra, bisogna alzare la testa e andare avanti. Ognuno di noi deve dare ancora di più e dare il massimo. Non è facile giocare ogni tre giorni, a Sassuolo andremo per vincere”.

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