Why Not, da Facebook a Twitter De Magistris dopo la sbandata va all’attacco con un cinguettio: le reazioni politiche

Twitter Time: le esternazioni di un Sindaco in declino. L’opposizione chiede l’applicazione della Legge Severino e la sospensione del primo cittadino

 

de magistris bandanaDopo i toni pacati, sommessi e preoccupati di chi si sente “ingiustamente” condannato a quelli decisi a resistere e a fare ideali barricate. Una sostanziale differenza da un giorno all’altro, da un social all’altro. Da Facebook a Twitter dove il piglio del rivoluzionario tenta anche se con evidente difficoltà di riemergere. “Non mollo, resisto e lotto per la giustizia”. Questo il tweet del sindaco all’indomani della condanna ad un anno e tre mesi con sospensione della pena, per abuso in atti d’ufficio nell’acquisizione di tabulati telefonici nell’ambito dell’inchiesta Why Not.

Ma di quale giustizia parla il sindaco? Emula un suo illustre predecessore, Mister B. condannato ai lavori “forzati” fatti di un giorno a settimana con quattro ore dedicati ai servizi sociali? Anche lui, a dir suo, condannato ingiustamente. Ma condannato. E la Legge ha determinato la sua espulsione dal Parlamento.

Certo, è il primo grado di giudizio per l’ex Pm. Ma ci chiediamo, chi sono i collusi? A chi si riferisce nel tweet? A condannarlo è stato un Tribunale. E avrà tempo e modo per dimostrare la sua innocenza, ma il tono aggressivo e allusivo ci appare del tutto fuori luogo, sconnesso e dissennato.

Rispetti la sentenza piuttosto e rispetti, di conseguenza, chi veste quella toga che tanto onore gli ha concesso nel passato. Vogliamo essere garantisti. Siamo tutti garantisti, il sindaco è innocente fino al terzo grado di giudizio emesso da un Tribunale che sentenzierà sul caso.  Ma ci domandiamo: la Legge Severino tanto contestata da Mister B. sarà applicata nel caso del sindaco di Napoli?

“La legge Severino non si commenta, si applica. Il prefetto dovrà sospendere de Magistris”, tuona Gianni Lettieri, leader dell’opposizione in Consiglio comunale.

Più pacato il segretario provinciale del Partito Democratico, Venanzio Carpentieri che esprime “preoccupazione per le conseguenze che tale vicenda potrebbe produrre sulle sorti della città. La riflessione, in questo caso, – continua il segretario democrat – è tutta politica e s’impone con forza nel giorno in cui il consiglio comunale di Napoli, convocato per la discussione sul bilancio, si è sciolto anzitempo per mancanza del numero legale”.

Fa eco a Lettieri il senatore di Forza Italia Nitto Francesco Palma, Presidente della 2ª Commissione permanente (Giustizia): “Che strana la vita! Leggo che il sindaco De Magistris, analogamente a tanti suoi imputati, si definisce vittima di un errore giudiziario e sconvolto per l’ingiustizia subita. Da garantista non a corrente alternata, auspico che il sindaco de Magistris possa far valere la sua innocenza nei successivi gradi di giudizio. Sono altresì certo che de Magistris, come da lui stesso spesso affermato su vicende giudiziarie altrui, continui a nutrire rispetto per la magistratura e per la sentenza che lo riguarda”. Ed ancora: “Mi auguro, inoltre, atteso l’articolo 11 della legge Severino, secondo cui gli amministratori condannati anche solo in primo grado per il reato di abuso in atti d’ufficio devono essere sospesi di diritto dalla carica per un periodo fino a 18 mesi, che il sindaco de Magistris rifletta sulla irretroattività della norma e, in ragione della consolidata giurisprudenza sul punto, tutta nel senso della retroattività, assuma le decisioni di conseguenza nell’esclusivo interesse della città di Napoli”.

Ecco cosa dice l’articolo 11 della succitata Legge: “Sono sospesi di diritto dalle cariche indicate al comma 1 dell’articolo 10″, che includono anche il sindaco, “coloro che hanno riportato una condanna non definitiva per uno dei delitti indicati all’articolo 10, comma 1, lettera a), b) e c)”. Compreso l’abuso d’ufficio, reato per il quale De Magistris è stato condannato in primo grado. Ma dovrà essere il Prefetto a sospenderlo, a meno che  il sindaco non decida di fare un passo indietro, cosa alquanto improbabile vista la carica del tweet.

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