Gli “Arancioni” scendono in piazza a sostegno di De Magistris: è cominciata la campagna elettorale

Flash Mob di solidarietà in favore del “Sindaco Sospeso”: #sospendetecitutti

sospendetecituttiDopo la sospensione di 18 mesi del leader degli “Arancioni” dalla carica di sindaco, fioccano sui social network le proposte dei supporters a scendere in piazza per dimostrare la propria vicinanza a Luigi De Magistris.

Ecco l’annuncio del primo evento organizzato a tal proposito: “Il Sindaco Luigi De Magistris è stato sospeso in base alla legge Severino, questa sospensione è totalmente ingiusta in quanto va ad intaccare il risultato di un’elezione fatta dai cittadini attraverso un regolare procedimento che ha dato un mandato a Luigi de Magistris di 5 anni. Luigi De Magistris da Sindaco non ha commesso nessun reato ed è per questo che decidiamo di manifestare il nostro dissenso sugli effetti politici che questa sospensione comporta.”

I messaggi propagandistici fanno passare in secondo piano il fatto che la sospensione è arrivata a seguito di una condanna, emessa da un Tribunale della Repubblica Italiana, sebbene sospesa anch’essa, ad 1 anno e 3 mesi di reclusione per abuso d’ufficio per il processo Why Not.

L’appuntamento con la piazza è per venerdì 3 ottobre alle 16,30 con un flash mob a Piazza Municipio, nello spazio antistante palazzo San Giacomo.

La campagna elettorale è cominciata. Il sindaco forse ora avrà più tempo per rendersi conto della situazione vergognosa delle strade partenopee, potrà fare sopralluoghi alle tante aree verdi divenute immondezzai a cielo aperto. Potrà venire a Bagnoli, dove da mesi la spazzatura, quando va bene, viene rimossa a mesi alterni; dove la raccolta differenziata – che aveva raggiunto livelli record del 95% – è precipitata inesorabilmente nel cassonetto dell’immondizia del Quartiere che vive ormai una situazione di profondo degrado. Potrà dare una mano ai tanti volontari che si incontrano in città che, spesso, presi dalla disperazione, hanno imbracciato scopa e paletta per ripulire le strade sotto casa e i marciapiedi divenuti ricettacolo di immondizie lasciate a marcire fino alla prossima visita del Premier Renzi.

Magari può anche inforcare la bicicletta e percorrere la più grande presa in giro che chiamano pista ciclabile, quella fatta in arancione con tanti disegnini di biciclettine che vanno nel nulla, tra un’auto in sosta vietata e un muro messo li per caso ad interrompere la bufala su cui ora la magistratura ha aperto un’inchiesta. Eh sì magari anche la Procura di Napoli che ha chiesto 4 rinvii a giudizio per tre funzionari comunali ed un imprenditore, in merito a delle presunte irregolarità verificatesi nella costruzione della tanto discussa pista ciclabile, è in errore.

Che credete voi, qui siamo impegnati a fare una rivoluzione! “Facite ammuina”, l’ha ordinato Masaniello.

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