Napoli-Torino 2-1, gli azzurri strappano i tre punti giocando con determinazione

Quagliarella va a segno nel primo tempo. Pareggio di Insigne e raddoppio di Callejon

napoli-torinoNapoli, 5 ottobre – E’ un pubblico caldissimo quello del San Paolo che accoglie due squadre reduci dall’Europa League ma non meno desiderose di vittoria. Due squadre che almeno nel primo tempo, non si risparmiano e dimostrano coraggio da vendere.

Già il 5’ minuto è pieno di emozioni per entrambi gli schieramenti: Higuaìn cerca il primo gol in A, tirando un pallone potente che però finisce alto sopra la traversa di Gillet; dopo pochi secondi, assalto del Torino frenato a stento dalla difesa napoletana, sparpagliata disordinatamente nella propria metà campo. Al 9’ minuto ulteriore rischio per gli azzurri, stavolta per un colpo di testa di Glick, che svetta sfruttando un assist di Benassi. Al 12’ è il turno del Napoli che risponde all’offensiva granata con un tiro radente di Inler, che si farà autore di altri tentativi potenti da fuori area ai minuti 24’ e 37’. Ma gli sforzi del Napoli vengono ben presto vanificati dal tiro in diagonale di Quagliarella che scatta in posizione regolare e segna il quarto gol consecutivo questa stagione (13’).

L’ex partenopeo non esulta ma subisce comunque i fischi del San Paolo. San Paolo che esplode in un boato di delusione e incredulità  al 22’ minuto: triplice errore del Napoli, prima con Insigne che, solo davanti alla porta, centra il palo, poi con il doppio errore di Higuain che viene trincerato due volte dalla difesa torinese. È un Napoli che costruisce le sue azioni di gioco sugli errori degli avversari, e che, nonostante corra con grande grinta sulle ripartenze, non riesce a essere decisivo sulle conclusioni: si traducono  ancora in errori infatti il tiro poco angolato di Insigne al 31’ e la sciabolata di Higuain al 38’. Al 41’ una serpentina di Darmian paralizza la difesa napoletana che resta a guardare il probabile 0-2 finire di poco a lato della porta.

Un primo tempo gestito in gran parte dal Napoli che però per trovare il pareggio dovrà aspettare la metà del secondo tempo. Alla ripresa entrambe le squadre sembrano stanche e poco desiderose di fare. La prima occasione interessante si ha al 52’ quando Michu colpisce debolmente di testa il pallone, centrando la traversa. È inaspettatamente Insigne a sbloccare la partita al 54’: su cross di Zuniga l’attaccante napoletano schiaccia di testa sul palo interno, una palla impossibile da parare per Gillet. Un 1-1 che gli le lacrime di gioia di un gol che non arrivava da tempo, e che risveglia in lui l’antica tenacia. È ancora lui infatti al 56’ a provarci con un destro davanti alla porta avversaria. Il Napoli è furioso, pieno di energia, contro un Torino spento, che si ritrae spaventato, provocando la disapprovazione di Ventura che incita i suoi dalla panchina.

Ma per il Torino ogni tentativo di riprendere il controllo del match è completamente inutile. Il pressing del Napoli si fa sempre più insistente e sfiacca gli uomini di Ventura con una serie ininterrotta di azioni: al 58’ Callejon prova una diagonale che rimbalza sul terreno di gioco, un rimbalzo troppo alto per trovare la testa di Koulibaly; al 62’ su ripartenza innescata da Inler, Insigne dà una palla perfetta a Higuain che però la spreca con uno scialbo colpo di testa troppo centrale per sorprendere Gillet.

Al  68’minuto il Napoli rischia molto per  una strattonata di Albiol su Quagliarella, il quale reclama il calcio di rigore, vedendosi arrivare un giallo per simulazione. La formazione azzurra sfrutta la situazione per segnare il raddoppio: uno scatenato Insigne apre ottimamente per Callejon, che, con un destro rocambolesco, segna il quarto gol in campionato, nonché il gol della vittoria (71’). Nonostante sembri ormai finita ci sono ancora 20 minuti da giocare, più il recupero. E sono venti minuti molto intensi e pieni di sofferenza per gli azzurri che si salvano un paio di volte di cui una per l’ennesimo errore dell’arbitro che non vede un fallo di mano di Zuniga in area.

L’impressione è quella di una squadra uscita dalla crisi in cui versava anche se non completamente. Il Napoli è una squadra lungi dall’essere al livello dell’anno scorso, che ha bisogno di trovare l’unità e non farsi abbattere dalle critiche. Lo stesso Insigne, accetta le polemiche subite finora e dedica il primo gol in stagione alla moglie e al figlio Carmine, nella speranza di continuare a fare bene in campionato e in Europa.

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