Aumentano le fibrillazioni in vista del voto di domani. Vasquez e Rinaldi ritirano la candidatura per la Città Metropolitana e annunciano una lista civica per le prossime regionali

Indice puntato contro Pd e lista del sindaco. Si rompe l’accordo che aveva portato ad un’intesa “programmatico e istituzionale”

sezione elettoraleNapoli, 11 ottobre – Defezioni dell’ultima ora per la nascente Città Metropolitana. A meno di 24 ore dalle votazioni che, lo ricordiamo, cominceranno domani alle 8 per concludersi alle 20, per l’elezione dei membri del Consiglio metropolitano, due consiglieri del comune di Napoli annunciano il ritiro della propria candidatura.

Vittorio Vasquez e Pietro Rinaldi non concorreranno per la poltrona al Consiglio metropolitano. E non solo, annunciano di voler “lavorare alla formazione di una lista civica per le elezioni regionali aprendoci – affermano in un comunicato i due consiglieri –  a quanti, dovendo e volendo sconfiggere Caldoro, vogliono svolgere un ruolo autonomo e apportare il proprio contributo senza identificarsi né con l’esperienza della sindacatura di Luigi de Magistris né con il PD e le sue impopolari posizioni politiche”.

La prima mossa, annunciano, sarà quella di “sciogliere il Gruppo Consiliare” (Sinistra in Movimento) perchè – sostengono i consiglieri, – “in un Consiglio Comunale così delegittimato occorre favorirne lo scioglimento e perché oggi sono maturi i tempi per aggregare forze correttamente posizionate nella Sinistra”.

La decisione di ritirare la candidatura per la Città Metropolitana è maturata “in quanto le due liste del centrosinistra erano nate sulla base di un unitario accordo programmatico e istituzionale. Questo è venuto meno con la forte rottura determinatasi tra gran parte dei due schieramenti, per le incertezze sul ruolo del Sindaco della città capoluogo (al momento salvato dalla sentenza del Tar), per le pregiudiziali e i giochetti di potere messi in campo dal PD e dallo schieramento demagistriano”.

Il malessere è evidente verso chi sente crescere la pressione nei propri confronti e i due consiglieri non ci stanno a fare da capro espiatorio in caso di sconfitta e lamentano il peso di “una forte campagna verso di noi tesa a attribuirci l’eventuale sconfitta del centrosinistra per la mancanza dei nostri voti ponderati”.

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