Malta-Italia 0-1, decide Pellè ma gli azzurri mancano di carisma e personalità

Gol al 53′ di Pellè su corner, Espulso Bonucci che non giocherà la prossima partita

italiaMALTA (3-5-2): Hogg; Muscat, Agius, Camilleri; P. Fenech, Briffa, R. Muscat, Failla, Mintoff; Mifsud, Schembri.

ITALIA (3-5-2): Buffon; Darmian, Bonucci, Chiellini; Pasqual, Florenzi, Verratti, Marchisio, Candreva; Pellè, Immobile.

ARBITRO: Ovidiu Hategan

A Ta’Qali arriva la quarta vittoria consecutiva per l’Italia di Conte. A metterci la firma è Graziano Pellè, new entry della Nazionale, che regala una delle poche emozioni di questa terza partita di girone, dopo quelle disputate contro Norvegia e Azerbaijan. Anche stavolta, infatti, pur dimostrando grande capacità in fase difensiva, gli azzurri non si rivelano abbastanza aggressivi e determinati davanti alla porta di Hogg, per vincere senza difficoltà e senza arrancare nel secondo tempo. Per Conte, insomma c’è ancora tanto da lavorare, ma per il momento ci si accontenta dei tre punti portati a casa contro Malta.

Nei primi 20 minuti di gioco assistiamo ad un’Italia intermittente, che non brilla come ci si sarebbe potuto aspettare. Eppure le occasioni, lì davanti, sono molto appetibili: al 18′ il colpo di testa di Pellè, su cross di Pasqual, si traduce in una traversa piena e in una ripiegata in corner della difesa avversaria; al 19′ un altro legno, stavolta centrato da Chiellini che aveva staccato di testa su calcio d’angolo; ancora al 21′ i guantoni di Hogg bloccano con sicurezza un destro di Marchisio che tira da fuori area. Al 23′, finalmente arriva il vantaggio: l’ennesimo corner viene sfruttato al meglio da Pellè, che da distanza ravvicinata, in una mischia, sigla l’1-0 contro lo schieramento maltese.

L’espulsione affrettata di Misfud, che lascia la sua squadra in 10 uomini, offre agli azzurri l’occasione di chiudere la partita, ma il gol del raddoppio non arriva, e anzi la formazione azzurra rischia addirittura di subire gol su due punizioni ben giocate dalla squadra di Ghedin.

La speranza che gli azzurri possano sfruttare la superiorità numerica e segnare lo 0-2 sfuma alla ripresa: il secondo tempo è anch’esso povero di  pathos e di azioni rilevanti. Al 53′ un’incornata di Immobile che finisce tra le braccia del portiere è un caso isolato, di un match statico e poco brillante. L’Italia non dimostra alcuna dote, se non quella di saper mantenere il risultato, mancando di carisma e personalità. Anche il tiro di poco alto di Bonucci fa sbadigliare i tifosi, e non spaventa il team avversario. Al 74′ c’è l’occasione per l’arbitro Hategan di ricambiare il cartellino rosso alzato contro Misfud nel primo tempo: stavolta a uscire dal campo è Bonucci per un fallo da ultimo uomo su Schembri. Un’espulsione che provoca preoccupazione in difesa, ma il gol del primo tempo viene preservato fino all’ultimo, senza troppi rischi, nè prove di coraggio.

Conte, pur essendo soddisfatto dall’esito del match, non può non essere deluso dalla prestazione dei suoi:  “Quattro vittorie in quattro partite, tre in questo girone. E’ un risultato che ci deve dare fiducia e morale. Come contro l’Azerbaigian bisognava fare di più in fase realizzativa, visto che abbiamo preso anche quattro pali. Possiamo fare ancora meglio, la classifica ci deve dare fiducia. Alla seconda partita in tre giorni qualcuno era anche stanco, ma quello che ci è mancato di più è stata la concretezza. Poi ci siamo anche un po’ complicati la vita con il rosso a Bonucci, che per altro non c’era. Abbiamo dato quello che avevamo e abbiamo concesso pochissimo”.

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