Due Team campani tra i vincitori dell’edizione 2014 di Tim#WCAP

Un software che rileva tentativi di frode nelle transazioni sui siti di e-commerce e un sistema di carpooling urbano: sono tra i 40 migliori progetti vincitori dell’edizione 2014 di “TIM#WCAP”, selezionati tra più di 1.300, che si aggiudicano ciascuno un Grant d’impresa di 25.000 euro

wcapNapoli, 16 ottobre – Due startup campane sono tra le vincitrici dell’edizione 2014 di “TIM#WCAP”, l’iniziativa di Telecom Italia volta a creare nuove realtà d’impresa fornendo supporto finanziario e manageriale per accompagnarle nel percorso di sviluppo imprenditoriale.

Con i progetti Unfraud e iGoOn , infatti, i team – tra i 40 distribuiti sul territorio nazionale – si sono aggiudicati due Grant d’impresa del valore di 25.000 Euro ciascuno grazie al loro alto potenziale innovativo e di sviluppo del business.

Unfraud è un software utile a rilevare eventuali tentativi di frode che si annidano nelle transazioni sui siti di e-commerce, attraverso l’uso di logiche di Intelligenza Artificiale e di machine Learning.

Il team è composto dagli ingegneri Armando Monaco e Vincenzo Paduano, e dall’economista Andrea Puzo, tutti poco più che trentenni e originari di Ariano Irpino, in provincia di Avellino, dove si sono conosciuti da adolescenti.

iGoOn è invece un sistema di carpooling urbano che, attraverso la localizzazione real time di autisti e passeggeri, consente la connessione e l’incontro tra domanda e offerta solo quando queste si trovano effettivamente nelle vicinanze e la destinazione dell’autista è compatibile con quella del passeggero.

Del giovane team fanno parte i napoletani Claudio Cimmelli, Alessia Guarino, Stefano Sepe e Massimiliano Di Mella; Luigi Picaro è invece originario di Salerno.

Unfraud e iGoOn sono stati accolti, rispettivamente, presso l’acceleratore TIM#WCAP di Roma e di Catania, all’interno di un percorso d’incubazione della durata di quattro mesi, nel quale i giovani startupper hanno l’opportunità di veder crescere la loro idea di impresa aiutati, oltre che dalle infrastrutture messe loro a disposizione, anche da un team di venture capitalist, imprenditori e innovatori nel ruolo di tutor.

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