Astir, da sette mesi i lavoratori non hanno copertura economica e la protesta sfocia in violenza

Presidio ad oltranza, 440 gli addetti coinvolti. Aggredito l’assessore Nasti e una sua collaboratrice

presidio astirContinua a oltranza il presidio dei lavoratori dell’Astir davanti la sede napoletana della Regione Campania in Via Santa Lucia. Dopo l’aggressione di ieri nei confronti dell’Assessore al Lavoro Severino Nappi da parte di alcuni manifestanti, oggi è lo stesso Presidente Caldoro ad intervenire ricordando come la giunta stia facendo tutto il possibile per dare risposte e per trovare soluzioni concrete al problema. Inoltre Caldoro, consapevole di come questa situazione si trascini da anni, pur comprendendo l’esasperazione dei lavoratori, condanna questi atti di violenza volti a creare solo un clima di tensione ed intimidazione.

Su Facebook la dichiarazione di Nappi: “Non ci facciamo intimidire da nessuno. La nostra Regione è per il rispetto delle regole, delle leggi e della dignità della persona e sempre dalla parte dei cittadini. In Campania abbiamo circa 30mila cassaintegrati, ma nessuno ha mai pensato che l’aggressione fisica fosse il modo per ottenere una risposta. Basta con la burocrazia che soffoca il lavoro. Basta con le regole inutili che non fanno altro che creare problemi. Ma basta anche con la violenza. Oggi la risposta che è arrivata ai lavoratori Astir non è certo frutto delle aggressioni subite, bensì di un iter avviato da mesi a partire da due leggi regionali per finire con il dialogo collaborativo con l’Inps”. All’assessore la solidarietà di Caldoro: “A Nappi, in prima linea con coraggio e determinazione, ai suoi collaboratori la più convinta solidarietà per i vili episodi di oggi”.

L’Astir è un’Azienda di proprietà (in house) della Regione Campania, nata sulle ceneri della Recam, aveva il compito di utilizzare le risorse regionali, nazionali ed europee per la realizzazione delle opere di bonifica ambientale nei comuni della Regione. Gli obiettivi erano ambiziosi, in particolare, la sua “mission” prevedeva: azioni per la riduzione dei rifiuti, vendita prodotti alla spina; ciclo integrato dei rifiuti; manutenzione dei parchi naturali; gestione dei cdr; creazione una task force per lo sviluppo della raccolta differenziata. Nel corso di questi anni ha accumulato più di 70 milioni di debiti, tanto che già nel 2012 vennero attuate le procedure per la Cassa Integrazione, primo step di un ampia ristrutturazione che doveva portare alla creazione di Campania Ambiente, nuova società di tutela ambientale non finanziata con soldi pubblici ma in libera concorrenza sul mercato delle bonifiche. Inutile dire che ad oggi il socio unico di Campania Ambiente resta la sola Regione Campania. Intanto l’Astir venne dichiarata fallita e così la curatela fallimentare insediatasi sospese l’accordo per la CIG. Da allora i lavoratori non hanno smesso di protestare. Dagli incatenamenti ai blocchi della tangenziale, fino ai sit in di questi giorni culminati con l’aggressione a Nappi ed alla sua collaboratrice, colpevoli di aver promesso sblocco della proroga dell’erogazione della Cig da oltre 7 mesi. Proprio ieri lo stesso Nappi dopo la bagarre, aveva annunciato l’inizio di un dialogo collaborativo con l’INPS volto proprio a sbloccare la questione CIG. Tutto questo in attesa di una ricollocazione delle risorse nelle nuove società per le bonifiche ambientali.

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