“Vivere è come un comandamento”. La lettera di Passion Time

“Oggi provo a ricominciare, provo a riprendermi ciò che ho perso, a ridare valore a me stessa”

donna allo specchioGentile redazione, vi scrivo questa lettera tra un mix di emozioni tra rabbia, malinconia, delusione, ma su tutte è la speranza il sentimento che mi riempie la mente oltre che il cuore.  Ieri sera ho fatto un sogno tremendo, mi perdevo nei vicoli della mia città e non sapevo più tornare a casa, mi capita spesso di farlo quando sono agitata, quando l’ansia mi percuote come a volermi frustare l’anima. In questo momento mi sento in colpa per tutto, ogni giorno mi sento come se stessi rincorrendo un treno, io corro ma lui è troppo veloce e io rimango ferma in un angolo a guardarlo allontanarsi da me. Su quel treno ci sono tutti i miei sogni, le persone che amo, le stesse per cui farei di tutto ma per cui in realtà non son capace di fare un bel niente. Le giornate volano via come il fumo di tutte queste sigarette che sto fumando in preda al panico. Mi sento impotente, mi sento ancora una bambina che ha bisogno della rassicurazione della mamma, ma poi mi guardo intorno e trovo solo il riflesso di me nello specchio, nessuno che mi consoli, nessuno che mi dia coraggio. Mi guardo e non mi riconosco, scorgo solo una donna dalle forme troppo rotonde che goffamente tenta di essere piacevole e che si ostina a non voler buttare quei jeans taglia 42. 

Detesto essere un’adulta… di già! Mi rammarica di aver trascorso finora la mia vita a rinviare le cose importanti da fare, ma anche le passioni, come se il tempo non avesse fine, come se la vita da ragazzina poco impegnata e disillusa potesse durare per sempre. E poi invece ti ritrovi con nulla in mano se non il tuo cuore a pezzi.  Non rimpiango nulla in realtà, non ho rimorsi, neanche per le cavolate e per i tradimenti mai confessati. Qualche tempo fa mi tormentavo pensando agli “errori” commessi, come se essere una brava ragazza, quella che ogni uomo vorrebbe sposare, fosse la cosa essenziale. Oggi invece la mia prospettiva è cambiata e mi ritrovo con sorpresa a ricordare con piacere gli intrecci intriganti di cui mi dovrei vergognare… “cogli l’attimo” si dice.

Per un tempo immenso ho frenato me stessa, ho cercato di fare la cosa giusta, ho cercato di essere quella che non sono, non per l’apparenza, ma per amore delle persone che mi sono accanto. Ma oggi ho capito di aver sbagliato tutto! La mia vita l’ho regalata per amore, accontentandomi delle briciole in cambio, pensando che fosse giusto. Oggi provo a ricominciare, provo a riprendermi ciò che ho perso, a ridare valore a me stessa. Ma una cosa è certa, non si torna indietro, non si ricomincia mai da capo. Un po’ di malinconia mi viene però guardando le ragazzine che rincorrono i propri sogni spendendo tutta la propria energia nel costruire il proprio futuro. Avrei dovuto farlo anche io!

Mi ripeto per convincermi che la vita è così, le cose belle si contano sulle dita di una sola mano e durano sempre troppo poco, ma la sofferenza ci fa crescere, ci fa migliorare ed è per questo che non ha mai fine. Nei miei sogni potrò anche perdermi ancora, ancora e ancora, ma ad occhi aperti riconosco la strada. È tortuosa, in salita, dissestata, ma è la strada che oggi scelgo di percorrere. Il giorno del mio compleanno ero nervosa. Ah, se si potesse rimetterei l’orologio indietro. È stato mio figlio di 4 anni a ridarmi il sorriso. Lui è la sola cosa bella che ho davvero. “Mamma se tu non ti facevi grande io non nascevo!” mi ha detto sorridendo. E sì, lui ha proprio ragione, ed io sono una sciocca. Bisogna vivere ed andare avanti, nonostante tutto e a dispetto di ogni difficoltà. Mi vien da ricordare la canzone di Vasco: “Vivere è come un comandamento!”   Laura.

Cara Laura, grazie per la tua lettera. Dalle tue parole si intuisce la sofferenza di chi ha vissuto sempre mettendo al centro della propria vita l’amore e la famiglia. La vita è una sfida con il mondo e con noi stessi, si soffre per venire al mondo e si soffre nello stare in questo mondo. Condivido il tuo sentimento di speranza, è l’unica cosa a cui aggrapparsi con forza e “Vivere”. Ti saluto ascoltando insieme ai nostri lettori la canzone di Vasco Rossi che ci hai ricordato.

Raccontateci le vostre emozioni, le vostre storie, scriveteci di voi inviando una email a redazione.napolitime@gmail.com

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