Il Napoli pareggia 2 a 2 il match al San Siro, doppietta di Callejon

Un punto sudato e tante speranze deluse, espulso Mazzarri

inter napoliINTER (3-5-2): Handanovic; Ranocchia, Vidic, Juan Jesus; Nagatomo, Kovacic, M’Vila, Hernanes, Dodò; Palacio, Icardi.

NAPOLI (4-2-3-1): Rafael; Zuniga, Koulibaly, Maggio; David Lopez, Inler; Callejon, Hamsik, Insigne; Higuain.

MARCATORI: Callejon(78′; 89′), Guarin(81′), Hernanes(91′)

Milano, 19 ottobre – Benitez riesce a strappare un unico punto allo stadio San Siro, grazie alla doppietta di Callejon, eroe della serata se  non fosse stato per le reti di Guarin e Hernanes. Un punto non proprio “sudato”, al termine di una partita statica e immobile per ben 70′ minuti. In attesa dei prossimi impegni in Europa e in Serie A, un pareggio non era certo il risultato sperato, ma ci si aspetta che la squadra possa trarre nuovi spunti dagli errori commessi.

Un primo tempo che rasenta la monotonia: per entrambi gli schieramenti le occasioni sono rare e sporadiche, ma durante i primi 15 minuti di gioco l’Inter detiene il possesso palla, confinando il Napoli nella propria tre quarti. E’ un Napoli povero di idee, carente in fase offensiva, e che non riesce a trovare spazi. Il gioco, seppur molto limitato, lo fa la formazione neroazzurra con Icardi che diventa pericoloso sui calci piazzati e sui corner: al 23′ ci prova di testa, ma Rafael ci mette la mano. Al 28′ la risposta del Napoli, con Hamsik che, da posizione defilata, ci prova con un tiro-cross, deviato dai guantoni di Handanovic. Dopo pochi minuti Insigne ci riprova dalla distanza scaraventando il pallone fuori. La partita rimane piuttosto equilibrata fino al fischio dell’arbitro che manda i giocatori negli spogliatoi. L’unica scintilla nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo è accesa da Hernanes che con grande destrezza stoppa di petto e si gira centrando il palo della porta napoletana. In questa fase il Napoli sembra essere un po’ più reattivo, ma non abbastanza determinato da mettere la palla in rete.

Partita che prende un po’ di colore nel secondo tempo. Al 49′ Insigne scatta in posizione regolare ma regala il pallone agli spalti dietro la porta di Hernanes. Dopo pochi minuti Ranocchia tira da fuori area sfiorando la traversa. Ma il botta e risposta si esaurisce in poche azioni: allo scattare del quarto d’ora del secondo tempo le squadre precipitano nuovamente in un andirivieni monocorde e infruttuoso. Solo al 64′ gli azzurri danno segno di ripresa: Callejon si fa autore di un destro tagliente che Handanovic para con difficoltà. Ma la fame di gol dell’ex Real Madrid non tarda ad essere soddisfatta: al 78′, approfittando di un errore clamoroso della difesa avversaria, lo spagnolo aggancia il pallone e gonfia la rete, provocando l’esplosione dei tifosi napoletani in un boato che ammutolisce il San Siro. Tuttavia la risposta degli uomini di Mazzarri arriva indesiderata all’81’: colpa della difesa azzurra che lascia Guarin, appena entrato in campo, libero di segnare l’1-1. 

La tensione aumenta sempre di più in questi ultimi frangenti di gioco tanto da provocare l’espulsione di Mazzarri (82′). Il Napoli cerca disperatamente di riconquistare il vantaggio: lo fa con Higuain, finora completamente assente, che, solo davanti alla porta, spreca l’occasione del raddoppio. Nel giro di pochi minuti i sogni del Napoli vengono avverati per poi essere infranti in “zona Cesarini”: 89′ minuto, David Lopez disegna un assist perfetto per Callejon che tira a volo di piatto, segnando il gol che lo porta all’apice della classifica dei cannonieri in A. Ci vogliono esattamente 3 minuti perchè la difesa di Benitez mandi tutto in frantumi: Dodò viene lasciato libero di crossare per Hernanes; il centrocampista brasiliano stacca deciso di testa cogliendo Rafael di sorpresa; 2-2. 

Pareggio meritato per entrambe le formazioni, ma aspettative deluse. Il Napoli ha ancora tanto da migliorare, si sente la mancanza di un centrocampista che imposti il gioco. Ed è evidente come, nonostante le vittorie conquistate durante gli ultimi impegni, non bastino a rendere la squadra in grado di misurarsi con le “grandi”.

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