Consiglio comunale di Napoli, mozione di sfiducia non pervenuta. Sodano fa il suo debutto in aula come facente funzione

Sodano: “Si va avanti perché c’è l’esigenza di completare un percorso provando a fare qualcosa di più ma c’è bisogno di trovare uno spirito di unità”

consiglio comunaleNapoli, 21 ottobre –  E’ andato in scena il primo Consiglio comunale di Napoli senza il sindaco sospeso Luigi de Magistris alla presenza di 34 consiglieri.

A partire dalle 9 si è tenuto il Question Time con gli interventi di Lettieri e Moretto. Proprio quest’ultimo si sarebbe pronunciato criticamente circa la mozione di sfiducia nei confronti di questa amministrazione, dichiarando senza mezzi termini: “Invoco la responsabilità di de Magistris, la stacchi lui la spina visto che Fioroni ha paura di prendere la corrente”.

Dal canto suo, il sindaco facente funzione Tommaso Sodano ha preso la parola auspicando un ricompattamento della maggioranza in attesa delle decisioni del Tar che dovrebbero essere note quest’oggi, in merito alla richiesta di sospensiva del provvedimento di sospensione a carico di Luigi De Magistris.

In aula il PD è invece risultato non pervenuto, con la presenza di soli due consiglieri, una strana incongruenza se si pensa che il segretario del partito, Venanzio Carpentieri aveva annunciato di voler votare per la sfiducia e raccogliere le 25 firme necessarie per decretare lo scioglimento dell’assemblea comunale.

Difatti il capogruppo del Ncd, Domenico Palmieri, ha chiesto provocatoriamente: “Dove sono le 13 firme annunciate dal segretario Carpentieri? E gli altri del centrosinistra?” dichiarando di esser disposto a firmare “solo se qualcuno ci porta un foglietto con 19 nomi a cui aggiungere le sei nostre”.

Sulla stessa falsariga anche Andrea Santoro, un altro esponente del Ncd mostratosi irritato dall’atteggiamento del Pd: “Non ci hanno fatto piacere le iniziative di Pd e Forza Italia, con mozioni di sfiducia fondate sul nulla. Perché invece non stare qui in aula a fare opposizione?”

In merito alla delicata questione vissuta dall’amministrazione, dopo la sospensione di Luigi De Magistris, Sodano ha dichiarato: “Siamo ad un passaggio molto importante per come si è sviluppata la vicenda che ha riguardato la sospensione di Luigi de Magistris, con la certezza che lui molto presto possa tornare in questi banchi e continuare l’esperienza iniziata nel 2011 vincendo una difficile sfida con lo straordinario movimento civile che si animò attorno alla sua figura. Importanti quotidiani rappresentano una realtà ben diversa da quella che stiamo vivendo. Il sindaco di strada sta facendo un’esperienza straordinaria di ascolto dei cittadini. C’è la maturità di un’esperienza che in questi anni ha consolidato anche rapporti personali e politici e c’è una giunta compatta che sta serrando le file per rimettere al centro del dibattito i temi esclusivi della città”.

In risposta all’intervento del consigliere Borriello, Sodano avrebbe aggiunto: “Vorrei ricordare al consigliere Borriello che il Partito Democratico continua a chiedere lo scioglimento del consiglio comunale di Napoli ed il commissariamento della città perché questo impedirebbe il completamento delle procedure per garantire lavoro, stabilità e sicurezza nei lavori di Bagnolifutura, del consorzio San Giovanni e di tutte le altre aziende partecipate rispetto alle quali abbiamo fatto un lavoro straordinario che rivendichiamo appieno nella consapevolezza delle difficoltà che avevamo. In una situazione di predissesto se avessimo fatto come qualcuno chiedeva, dichiarando il dissesto finanziario della città di Napoli avremmo dovuto mettere in mobilità centinaia e centinaia di lavoratori e mettere in mobilità i lavoratori della città di Napoli significa mandarli sulla strada del licenziamento e dell’abbandono del posto di lavoro. Andiamo avanti per assicurare la stabilità e la sicurezza a tutti i lavoratori delle aziende partecipate”.

Lettieri non ha invece dubbi sul destino dell’attuale amministrazione comunale, a suo parere: “De Magistris deve andare via per lo stato di degrado in cui ha condotto la città e non perché è stato condannato”.

Sodano avrebbe invece parlato di un “punto di svolta” nell’amministrazione, tale da consentire il prosieguo dei lavori in attesa del ritorno di Luigi de Magistris: “Si va avanti perché c’è l’esigenza di completare un percorso provando a fare qualcosa di più ma c’è bisogno di trovare uno spirito di unità e di ritrovare quelle forze che in questi anni si sono allontanate provando a fare un passo in avanti per la ricomposizione della maggioranza per il bene comune”.

A suo modo di vedere – prosegue Sodano – “Bisogna impedire un lungo commissariamento che metterebbe la città di Napoli in serie difficoltà. Sono questi i motivi che ci rendono saldi nel governo della città. Aspettiamo il rientro di Luigi de Magistris ma sappiamo che anche se ci volesse ancora qualche settimana chiediamo uno scatto di reni da parte delle forze politiche della prima ora per riprendere un cammino comune”.

Proprio in merito a queste ultime dichiarazioni, Lettieri ha contestato molto duramente l’ipotetico “punto di svolta” teorizzato da Sodano, dichiarando apertamente che l’amministrazione comunale non ha i requisiti per proseguire: “Siamo in predissesto e quello non è un commissariamento? Noi siamo già una città commissariata, il San Carlo è commissariato, il Porto è commissariato quindi non c’è stata quest’inversione di tendenza come si vorrebbe far passare, continuano a perdere soldi e ad avere debiti. Qual è il punto di svolta? La città pulita? La città è ancora sporca e sembra di stare al terzo mondo. Faccio fatica a capire qual è il punto di svolta di quest’amministrazione. Noi siamo in isolamento politico e non possiamo continuare a permettercelo. Abbiamo dato 10-20 soluzioni per risolvere i problemi della città, mai ascoltate. Dobbiamo chiudere quest’esperienza amministrativa. Se de Magistris crede di aver fatto bene si ricandidi, ma quest’amministrazione deve finire, i cittadini non possono più aspettare. Noi del centro destra siamo pronti a qualsiasi forma purché si finisca con questa amministrazione”.

Difatti il consiglio comunale si è concluso senza giungere ad un esito definitivo, mentre in attesa delle decisioni del Tar, Sodano ha rinnovato la necessità di ripartire dall’approvazione del bilancio, avvenuta lo scorso 27 settembre con il voto a favore di Sel: “La sospensione arrivata tre giorni dopo l’approvazione del bilancio non cambia il corso. Quel voto deve essere un punto di partenza”.

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