Ticket Sanità. Il presidente della Regione chiama, il candidato in pectore De Luca risponde: “siamo all’ennesima truffa pre-elettorale”

Presentata in Regione la misura per la riduzione dei ticket sanitari, le nuove tariffe saranno applicate a partire da gennaio 2015

ticket sanitariNapoli, 22 ottobre – Dal primo gennaio 2015 saranno applicate le nuove riduzioni ai ticket sanitari, in alcuni casi saranno anche ridotti della metà. E’ stata questa la misura presentata ieri dal presidente della Regione Campania Stefano Caldoro. Le riduzioni hanno ricevuto anche l’ok dei sindacati che nella giornata di ieri hanno anche firmato un protocollo.

Il commento del contendete alla poltrona di presidente, Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno, non ha tardato ad arrivare e su Facebook non ha usato mezzi termini: “siamo all’ennesima truffa pre-elettorale; il dato di fondo è che, secondo il Ministero della Salute, siamo l’ultima Regione d’Italia per i livelli essenziali di assistenza” – e rincarando la dose – “Siamo alle solite uno squallore unico: 4 anni e mezzo di sonno totale e ora i fuochi pirotecnici”.

Ma veniamo alla proposta. In base ai nuovi criteri, per quanto riguarda il ticket sui farmaci, le famiglie composte da una o due persone, con un reddito di 15.000 euro hanno diritto all’esenzione totale. Stessa regola per le famiglie composte da tre persone e con reddito familiare non superiore a 18mila euro. Per le famiglie composte da 4 o 5 persone l’esenzione sarà totale per redditi fino a 22mila euro mentre per i nuclei familiari di 6 persone, l’esenzione scatterà per reddti fino a 24mila euro.

Per quanto riguarda invece l’assistenza specialistica e le prestazioni termali, la quota regionale scenderà dagli attuali 10 euro a 5 ma solo per i pazienti appartenenti a nuclei familiari con un reddito compreso tra 13mila e i 36.151,98 euro. L’esenzione sarà totale per nuclei di 1 o 2 persone con redditi fino a 15mila euro. Per il pronto soccorso, i codici bianchi avranno un ticket dimezzato da 50 a 25 euro, eliminando così la quota regionale per l’accesso all’assistenza ospedaliera per tutti i cittadini, restando solo la quota statale.

Le esenzioni così elencate legate al reddito saranno valide anche per gli invalidi e chi ha l’accompagnamento, in caso di visite specialistiche.

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