Al sud Italia l’80% del fabbisogno di energia elettrica è coperto da fonti rinnovabili

La Rainbow Warrior, nave simbolo di Greenpeace, approda a Napoli per presentare il suo report sulle energie rinnovabili

greenpeaceNapoli, 22 ottobre – “Non è un paese per fossili” questo il nome della campagna di Greenpeace volta alla progressiva eliminazione delle trivelle per le estrazioni delle fonti fossili. Ieri mattina nei pressi di Napoli, a bordo della nave “Rainbow Warrior”, si è concluso il tour della campagna con la presentazione di determinati obiettivi e dati finalizzati al perfezionamento delle energie rinnovabili. Alla conferenza a bordo è stato presentato il report “Le ricadute economiche delle energie rinnovabili in Italia”. Si stima che nell’anno 2013 nel sud Italia le energie rinnovabili abbiano soddisfatto l’80% della richiesta di elettricità. Si punta proprio al sud e alle isole quali possibili esportatori futuri di energia pulita, potendo contemporaneamente creare occupazione e ridurre l’inquinamento. “Una rivoluzione energetica” è la richiesta dell’Ong, che presenta i propri dati a ridosso del consiglio europeo del 23-24 ottobre. L’occupazione in questo modo potrebbe aumentare a 100mila unità nel 2030. In collegamento telefonico è intervenuto anche Maurizio Landini, segretario della Fiom Cgil, il quale ha affermato che lo studio di Greenpeace potrebbe favorire l’occupazione nell’industria metalmeccanica e qualificarla nei nuovi settori tecnologici.

Il pacchetto 2030 su clima e energia verrà discusso oggi al consiglio UE  a Bruxelles.

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