Terra dei Fuochi: i comitati si dividono le piazze. Si comincia con la 2^ Mobilitazione Generale. Seguirà a Bagnoli, Stop Biocidio contro lo Sblocca Italia

Il 25 a Piazza Dante la prima manifestazione in calendario è la “2^ Mobilitazione Generale”. La coalizione sociale Stop Biocidio sarà in piazza il 7 novembre a Bagnoli contro il decreto Sblocca Italia

terra dei fuochiNapoli, 23 ottobre — Non manca di certo il veleno in Terra dei Fuochi e non si limita solo all’inquinamento dell’ambiente, ma è radicato tra gli animi di chi invece congiuntamente dovrebbe impegnarsi a difesa del proprio territorio. La spaccatura tra i differenti comitati in difesa di Terra dei Fuochi è sempre più evidente e a dimostrarlo sono essenzialmente le mobilitazioni di massa che si susseguiranno nei prossimi giorni ed organizzate in modo disgiunto ed autonomo e non senza polemiche ed accuse dall’uno e dall’altro fronte. Già a luglio la situazione era apparsa incandescente al tavolo tecnico tra i rappresentanti della Regione Campania, delle Forze dell’Ordine, Legambiente, comitati e associazioni tenutosi in Prefettura e coordinato dal commissario contro i roghi tossici in Campania, incaricato dal Ministero degli Interni, il Prefetto Donato Cafagna. Particolarmente accese le polemiche tra Angelo Ferrillo attivista responsabile del blog La terra dei Fuochi, Don Maurizio Patriciello e l’oncologo Antonio Marfella.

A sollecitare ancor più l’astio, ormai radicato essenzialmente tra Angelo Ferrillo e i rappresentanti di tutti gli altri comitati presenti sul territorio, che si affidano anche al supporto di Don Maurizio, è Raffaele Cantone, presidente dell’autorità anticorruzione, presente martedì alla Camera per la presentazione del libro “Dentro la Terra dei Fuochi” di Gerardo Ausiello e Leandro del Gaudio entrambi giornalisti di Il Mattino. Riferendosi alla questione Terra dei Fuochi, Cantone ha dichiarato: “Dopo una bolla mediatica non sempre basata su un esame corretto, alimentata anche da un gruppo di soggetti, da blogger a oncologi più o meno seri, che hanno indicato dati senza rilevante valore scientifico, è una questione quasi scomparsa dall’agenda nazionale”.

Intanto l’agenda in difesa di Terra dei Fuochi è ricca di appuntamenti, Angelo Ferrillo, organizzatore della “2^ Mobilitazione Generale”, conta di portare in piazza migliaia di persone il 25 ottobre, la manifestazione si terrà a piazza Dante a Napoli alle ore 16. Nella locandina si legge: “I roghi tossici continuano, uniamoci per spegnerli”.

La coalizione sociale Stop Biocidio, che raggruppa tutti i comitati che hanno partecipato lo scorso anno alla grande manifestazione #fiumeinpiena, riempiendo a migliaia le strade di Napoli, si sono riunite lo scorso 17 ottobre presso il Laboratorio Occupato Insurgencia con l’obiettivo di “stabilire un’agenda comune per l’autunno, una campagna fatta di marce, iniziative, approfondimenti, ed appuntamenti di lotta che attraversino la Terra dei Fuochi e che siano preludio alla convocazione di una manifestazione nazionale contro il biocidio a Napoli alla fine dell’autunno”. Primo appuntamento nell’agenda è la manifestazione del prossimo 7 novembre a Bagnoli contro il decreto Sblocca Italia.

Ferrillo, il blogger di Terra dei Fuochi, muovendosi in autonomia dagli altri comitati, compiendo anche gesti plateali, come quello di incatenarsi ai cancelli della sede Rai di Napoli, denuncia a gran voce l’inutile passerella dei ministri all’Ambiente che negli anni si sono susseguiti, dei Presidenti del Consiglio e dello stesso Capo dello Stato. Tante le promesse fatte ma nessun risultato concreto ad evitare il dramma degli incendi dolosi di materiale di scarto industriale proveniente dal mercato del nero che si perpetua incessantemente in Terra dei Fuochi. Secondo Ferrillo si è incentrato eccessivamente l’attenzione sull’interramento di eventuali sostanze tossiche e le relative bonifiche, ma nessun provvedimento concreto è stato messo in atto per far cessare quello che è davvero uno dei drammi del territorio campano più atroci, ovvero l’avvelenamento dell’aria attraverso i roghi tossici.

“Dopo le nuove promesse di risanamento del nostro territorio arrivate a seguito delle mobilitazioni dell’anno scorso, oggi, nella cosiddetta “terra dei fuochi” l’avvelenamento da roghi tossici ancora continua. Se non sono capaci di fermare i roghi quale credibilità possono avere nel parlare di bonifiche? Se la politica e le istituzioni non rispondono ai nostri appelli allora siamo noi a doverci mobilitare, in caso contrario è inutile lamentarsi!”. Ferrillo ha annunciato che il 25 sarà chiesto un incontro in prefettura per una delegazione del comitato per poter discutere con i Prefetti di Napoli e Caserta, il Procuratore generale della Repubblica di Napoli e di tutti i vertici delle forze dell’ordine. “Non lasceremo la piazza fino a che non avremo delle garanzie”, ha commentato Ferrillo.

La coalizione sociale Stop Biocidio invita invece tutti i comitati ad una coesione attiva e concreta: “Bisogna tornare a riempire le piazze per imporre al governo Renzi il tema della Terra dei Fuochi. Per riempire le piazze c’è bisogno di una costante attività sui territori ed una grande connessione delle lotte territoriali tra loro. Così come è necessario collegare le battaglie dei nostri territori ad un piano generale”.

In sintesi questo l’elenco delle mobilitazioni della campagna d’autunno Stop Biocidio: 7 novembre – Bagnoli – Manifestazione contro lo Sblocca Italia; 8 novembre – Frattaminore – Marcia stop biocidio; 14 novembre – Mobilitazione generale contro le ASL e per il diritto alla Salute; 15 novembre – Casal di Principe – Marcia Stop Biocidio; 16 novembre – Caivano – giornata di preghiera contro il Biocidio; 24 novembre – Mobilitazione contro l’inceneritore di Giugliano.

FOTO: tratta da repubblica.it

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