Napoli fermato a Berna 2-0 dallo Young Boys

Le reti di Hoarau e Bertone fanno infuriare i tifosi napoletani che aggrediscono la squadra al ritorno a Napoli

Young Boys' forward from France, Guillaume Hoarau (L) celebrates his team's first goal with team mates defender Steve von Bergen (2nd L), defender from Czech Republic Jan Lecjaks (3rd L) and midfielder from Ivory Coast Sekou Sanogo, during the EUFA Europa League football match, Group I, between BCS Young-Boys and Napoli on October 23, 2014, in Bern.  AFP PHOTO / FABRICE COFFRINI        (Photo credit should read FABRICE COFFRINI/AFP/Getty Images)YOUNG BOYS (4-2-3-1): Mvogo, Sutter, Vilotic, Von Bergen, Lecjaks, Sanogo, Gajic, Steffen, Kubo (25′ st Bertone), Nuzzolo (41′ st Rochat), Hoarau. (1 Wolfli, 10 Costanzo, 30 Nikci, 7 Afum, 19 Zarate).
NAPOLI: (4-2-3-1): Rafael, Maggio, Ghoulam, Albiol, Henrique, Inler, Jorginho (29′ st Callejon), De Guzman (38′ st Higuain), Michu (16′ st Hamsik), Mertens, Zapata. (45 Andujar, 26 Koulibaly, 16 Mesto, 19 David Lopez).
ARBITRO: Buquet (Francia)
MARCATORI: nel st 6′ Hoarau, 47′ Bertone
AMMONITI: Vilotic, Lecjaks, Jorginho e Ghoulam

Berna, 23 ottobre – Il Napoli ricade nell’abisso. Dopo il buon inizio europeo, che vedeva i partenopei primi del girone H con 6 punti, la squadra di Benitez viene travolta 2-0 dallo Young Boys.

Prestazione deludente degli azzurri, che sembrano impotenti di fronte a una squadra tecnicamente inferiore, con tutto il rispetto per gli svizzeri. Benitez si affida di nuovo al turn over, lasciando fuori i titolarissimi Koulibaly, Callejon, Hamsik e Higuain, ed affidando l’attacco a un terzetto completamente anonimo composto da Mertens, Michu e De Guzman, alle spalle di Duvan.

I primi 15 minuti di gioco non regalano particolari emozioni, le due squadre si attaccano senza però sbilanciarsi troppo. La prima vera azione del primo tempo porta la firma di Hoarau che al 14′ gira di testa la palla di poco a lato della porta difesa da Rafael. Al 17′ e al 19′ invece, ecco la risposta del Napoli: Mertens tenta un pallonetto con Mvogo fuori dai pali ma il tiro finisce alto di poco; due minuti più tardi l’estremo difensore dei padroni di casa viene messo alla prova da un tiro di De Guzman, ribattuto sui piedi di Maggio che però non trova il tap-in. Le squadre continuano ad attaccare, ma le azioni risultano da entrambe le parti inconcludenti sia a causa della imprecisione degli attaccanti che dell’attenzione dei difensori. Al 41′ ancora Mvogo protagonista di un  bell’intervento su un gran tiro a giro di Mertens sul palo lontano: questa l’ultima azione di un primo tempo abbastanza divertente, squadre negli spogliatoi.

La ripresa riserva per il Napoli una sorpresa poco gradita: al 52′ lo Young Boys passa in vantaggio con Hoarau che, lasciato solo in area di rigore, ha tutto il tempo di stoppare la palla e piazzarla nell’angolo più lontano, dove Rafael non può arrivare. Benitez rimescola un po’ le carte in tavola, facendo entrare al 62′ Marek Hamsik. Proprio lo slovacco appena entrato va vicino al pareggio con un colpo di testa al minuto 64. Al 75′ è il turno anche di Callejon che cinque minuti dopo il suo ingresso si vede annullare un gol per posizione di fuorigioco. Il Napoli prova a spingersi in avanti ma con scarso successo e , nei tre minuti di recupero in cui gli azzurri avrebbero potuto agganciare il pareggio, arriva il raddoppio degli svizzeri. Al 92′ su azione di contropiede, infatti, Bertone fulmina Rafael in uscita siglando il successo dei suoi.

L’ennesima sconfitta non è stata affatto gradita dai tifosi partenopei che in circa 200 hanno assalito il pullman dei loro beniamini colpendolo con bastoni e spranghe ed insultando con cori e fischi Rafa Benitez. Proprio il tecnico spagnolo si presenta ai microfoni mediaset: “La partita era sotto controllo, abbiamo fatto un errore e abbiamo subito gol. Poi ne abbiamo preso un altro quando l’arbitro stava ormai per fischiare la fine” Per quanto riguarda la qualificazione: “Questa partita ci lascia con altri tre match da disputare e vincere- afferma Benitez – dobbiamo lavorare molto per qualificarci”.

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