Trasporti e disagi, è la volta delle proteste degli abitanti di Sant’Antonio Abate e Fisciano

Il Comune presenta ai cittadini le soluzioni per tamponare l’emergenza

cstp trasportiNapoli, 25 ottobre – Ogni giorno per gli abitanti di S. Antonio Abate raggiungere luoghi di lavoro e università sta diventando un vero e proprio incubo. Chi è costretto a servirsi quotidianamente dei mezzi di trasporto pubblici per raggiungere il capoluogo campano deve affrontare non poche difficoltà. Pullman stracolmi, neanche l’ombra di un posto a sedere, corse dimezzate, fermate saltate. Un viaggio, che tra disagi e disservizi, mette a dura prova gli abatesi. Il trasporto pubblico che collega il comune di S. Antonio Abate e quelli limitrofi con Napoli è affidato unicamente all’azienda di autobus Cstp. Da circa sei mesi, l’azienda ha tagliato in modo definitivo il numero delle corse effettuate regolarmente. La promessa, in cambio, era l’allungamento del percorso che avrebbe permesso ai tanti viaggiatori di arrivare fino ad Agnano.

Promessa caduta ben presto nel dimenticatoio. E già da settembre infatti, l’autobus 76 della Cstp (che insieme al 75 si occupa del collegamento da e per Napoli) è ritornato ad effettuare il percorso standard. L’ultima fermata è a via Ferraris, dinanzi alla sede dell’Inps. Il problema principale è che a questo punto le corse non sono aumentate nuovamente, anzi è stato soppresso anche il pullman delle 10. Restano quindi, solo due corse mattutine: una che parte alle 6.33 ed un’altra alle 7.13. Entrambe ovviamente sempre affollatissime, a tal punto da costringere l’autista a saltare alcune fermate se non addirittura, ad interrompere completamente la corsa per motivi di sicurezza e lasciare tante persone a piedi.

Le cose non vanno molto diversamente per gli abitati di Fisciano. Qui ad occuparsi del trasporto è l’Universal, i cui pullman però raggiungono al massimo la stazione di Nocera, senza proseguire per S. Antonio Abate.

Una situazione che sta diventando sempre più insostenibile. È per questo che i cittadini di S. Antonio Abate e di Fisciano hanno unito le forze e attraverso l’azione di numerosi gruppi su Facebook, hanno fatto sentire la propria voce. E a quanto pare, non sono rimasti inascoltati. Il sindaco abatese Antonio Varrone ha indetto ieri pomeriggio una riunione con diversi rappresentanti dei due comuni per discutere sul da farsi. Presenti anche il vicesindaco Mercurio e alcuni consiglieri, mentre i responsabili della Cstp, invitati a partecipare, hanno alla fine dato buca.

Le soluzioni proposte sono state diverse, ma tutte richiedono dei tempi di attuazione abbastanza lunghi. La prima eventualità è quella di richiedere alla Provincia (in quanto è di sua competenza il trasporto pubblico interurbano) di finanziare l’inserimento di un ulteriore pullman, o in alternativa almeno, di mediare con la Cstp per introdurre un’altra corsa nell’orario di punta e permettere a studenti e lavoratori di arrivare in tempo a destinazione. L’ultima spiaggia invece, è incentivare i trasporti pubblici per il comune di Scafati, da dove partono pullman, treni e circumvesuviana in direzione Napoli. Mentre, per quanto riguarda Fisciano la situazione sembra risollevarsi parzialmente. L’azienda Universal infatti, ha acconsentito all’introduzione di due nuovi pullman.

Tante promesse e tanti impegni, anche se con tanti dubbi e incertezze. Nell’attesa e nella speranza di giungere ad un risultato tangibile, tra tre settimane è previsto un ulteriore incontro per discutere gli aggiornamenti. Nel frattempo però, il problema continua a sussistere.

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