L’italo-spagnola Compañía de Circo “eia” presenterà “CAPAS”

Al Galilei 104 – Teatro Le Nuvole il 31 ottobre e 1º novembre. Acrobatica, humour, danza, poesia e musica dal vivo fanno di Capas uno spettacolo unico

La Compañía de Circo ‘eia’, formata da Fabrizio Giannini (napoletano), Armando Rabanera Muro, Francesca Lissia, Celso Pereira Arizaga e Cristiano Della Monica (naploetano anch’egli), presenterà il suo acclamato spettacolo CAPAS al Galilei 104 – Teatro Le Nuvole @ Città della Scienza il 31 ottobre e 1º novembre 2014. CAPAS ha ottenuto il Premio Città di Barcellona, il Premio Zirkolika al Miglior Spettacolo di Circo da Sala, ed il Premio Emilio Zapatero del Festival T.A.C. di Valladolid.

Arti del movimiento, equilibri impossibili, acrobazie, musica dal vivo e una grande capacità di connessione con il pubblico, fanno di CAPAS uno spettacolo incredibilmente único. Concependo il circo come la somma delle arti del copro, questi cinque artisti – quattro acrobati e un musicista – fanno delle loro diverse esperienze artistiche il punto forte di un linguaggio comune. Sin dalla “prima” di CAPAS al Festival Trapezi di Reus 2011, uno dei Festival più importanti nell’ambito europeo del Circo Contemporaneo, la Compañía de Circo “eia” non ha smesso di mietere successi con un tour ininterrotto che li ha portati in Francia, Belgio, Italia, Olanda, Svezia, Norvegia, Austria, Lettonia, Malta, a parte numerose città della Spagna dove sono residenti. Nel 2012 hanno partecipato al Festival di Avignone, una delle più grandi vetrine del panorama delle arti sceniche europee.

Con piccole liti e giochi al nascondino, CAPAS ci trasporta in un luogo conviviale e familiare, fatto di incontri calorosi e festosi. Le arti circensi si fondono con la musica dal vivo e la danza in questo spettacolo pieno di poesia e di humour. Al ritmo di un batterista rock e di canti tradizionali, un armadio gigante e centrale si apre mostrando i suoi molteplici strati. La musica o il movimento danno la tonalità, lavorate alternativamente con energia, dolcezza e autoironia. Gli artisti esplorano la varietà dei ritmi e il potenziale espressivo del gesto tecnico. Mano a mano, equilibri, salti mortali e piramidi umane in movimento; i portés acrobatici si declinano a tutte queste possibilità per esplorare gli strati della personalità e della società, mentre offrono varie chiavi di lettura dello spettacolo. Un pallone da calcio, una corda da skipping, lenzuola bianche o le viscere dell’armadio, sono solo alcuni degli alementi che servono come pretesto e fulcro dell’azione scenica e acrobatica.

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