“La terra brucia ancora”, ennesimo appello dei cittadini della Campania per fermare i roghi tossici

A Napoli un enorme corteo sfila per dire basta alle atrocità ambientali che si verificano quotidianamente nella Terra dei Fuochi

manifestazione terra dei fuochiNapoli, 26 ottobre – “Nelle nostre terre i roghi non sono finiti” il maxicorteo che sfila a Napoli chiede interventi immediati per la risoluzione di questo grave problema che abbraccia il territorio compreso tra Napoli e Caserta. I comuni di quelle terre sono stati definiti “avvelenati” dai roghi tossici e dagli sversamenti illegali, decine di morti e malati ogni anno. Un’associazione di cittadini scende in piazza per dire basta a questo lento stillicidio. Vengono esposte foto dei roghi e striscioni che manifestano la volontà di combattere, di voler dire “no ad una morte silenziosa”. Nel corteo ci sono persone con le mascherine, mamme con le carrozzine ed il comune grido di protesta è “Assassini, assassini”. Angelo Ferrillo, responsabile dell’associazione “La Terra dei Fuochi” afferma la necessità di riportare il tema al centro del dibattito politico “Dopo le promesse di risanamento questo avvelenamento continua ancora. Se non sono capaci di fermare i roghi come possono parlare di bonifiche”.

Il ministro della sanità, Beatrice Lorenzin, a Napoli per partecipare al meeting dei Giovani Industriali a Città della Scienza, afferma che è in atto un lavoro “enorme” per la risoluzione del problema. Due settimane fa ha firmato un accordo per stanziare 25 milioni di euro tra Taranto e la Terra dei Fuochi e sono in corso screening extra budget in collaborazione con la regione Campania, la quale ha anche creato un registro tumori.

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