Rapporto Svimez: nel 2013 al Sud i decessi superano le nascite

Solo 177 mila nascite, cifra record dal 1861

nascite28 ottobre – Nel 2013, al Sud i decessi hanno superato le nascite. Nel periodo considerato sono state registrate solo 177 mila nascite, una cifra record che non si verificava dal 1861. Bilanci così negativi si erano registrati solo nel 1867 e nel 1918, a seguito della Grande Guerra.

E’ questo ciò che emerge dal Rapporto Svimez, secondo cui il Sud sarà inevitabilmente toccato “da uno stravolgimento demografico, uno tsunami dalle conseguenze imprevedibili”.

Nel corso dei prossimi 50 anni, il Sud potrebbe arrivare a perdere ben 4,2 milioni di abitanti; lo Svimez ha stimato infatti un calo del Pil nazionale pari allo 0,4%, a fronte di un Centro-Nord dalla crescita stabile (0%) ed un Meridione a -1,5%.

Ma secondo il rapporto il trend negativo non si esaurirà nel 2014, anzi, nel 2015 potrebbe esserci un’ulteriore diminuzione del Pil meridionale con un calo dello 0,7%.

Un andamento così negativo come quello verificatosi nel 2013 sarebbe stato determinato da una netto riduzione della domanda interna, con consumi in calo del 2,4 %.

Una situazione questa, particolarmente disagiata, anche a fronte del crollo dei redditi. Dal rapporto si legge infatti che nel periodo compreso tra il 2008 ed il 2013 i redditi al Sud sono calati del 15%, con una diminuzione dei posti di lavoro pari a 800 mila persone.

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