Conferenza FEMIP. Padoan presenta 1000 progetti per l’Italia, gli studenti in protesta: “Stop Jobs Acts”, “rivogliamo l’Articolo 18”

Investimenti per il Sud in cinque settori strategici per un valore complessivo di 10 miliardi di euro

protesta studentiNapoli, 30 ottobre – Si è svolta presso Expo Napoli, alla stazione marittima, la 14° Conferenza del FEMIP (Fondo Euro-Mediterraneo di Investimento e di Partenariato) “Strumenti a favore della crescita: stimolare gli investimenti della regione del Mediterraneo”, organizzata dalla Banca europea investimenti. Un programma attraverso il quale, già tra il 2002 e il 2009, lUnione Europea e i Paesi Partner del Mediterraneo (Algeria, Egitto, Gaza/Cisgiordania, Giordania, Israele, Libano, Marocco, Siria, Tunisia) sono riusciti ad investire in progetti importanti nell’ottica dello sviluppo comune, la modernizzazione e l’integrazione euro-mediterranea.

Nell’occasione il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha annunciato: “L’Italia presenterà oltre mille progetti suddivisi in cinque settori strategici per un valore complessivo di 10 miliardi di euro”. Banda ultra larga nelle zone bianche (dove nessun operatore ha intenzione di investire), messa in sicurezza della rete stradale, efficientamento energetico degli edifici pubblici, supporto alle piccole e medie imprese e TAV Napoli-Bari, i temi in questione.

Il ministro parla di “uno sforzo importantissimo che speriamo possa dare una svolta all’economia italiana ed europea”. Pone l’attenzione, in particolare, sul Sud Italia, dicendo di voler “incoraggiare progetti per le Pmi del Mezzogiorno”. A finanziarli saranno sia le risorse pubbliche che quelle private. “Una lista specifica – continua Padoan – sarà pronta entro la fine della prossima settimana”. Il 14 novembre, poi, la presentazione ufficiale alla task force europea sugli investimenti. Commissione Europea e Bei valuteranno i progetti, attenendosi a tre criteri generali: la capacità dei programmi di investimento di superare i confini nazionali, di essere attuati entro il triennio 2015-2017 e, ovviamente, di essere sostenibili economicamente. Una sintesi verrà, invece, esposta a dicembre all’Ecofin.

“La regione euro-mediterranea”, evidenzia il presidente Bei Werner Hoyer, “vive sfide economiche e sociali importantissime”, sottolineando come nel 2013 l’Istituto abbia investito in Italia 10,3 miliardi di euro. E per il 2014 l’obiettivo è di non essere da meno. In particolare, il pacchetto concordato ieri, dopo mesi di negoziato, dalla Commissione Europea e dal Governo prevede, per il periodo 2014-2020, 43,1 miliardi di euro di fondi europei (di cui 32,2 destinati alla politica di coesione, 10,4 per lo sviluppo rurale e 537,3 per il settore marittimo e per la pesca).

Nel frattempo, mentre dentro si discute ancora, davanti alla Stazione Marittima decine e decine di studenti hanno inscenato una protesta. “Stop Jobs Acts”, “rivogliamo l’Articolo 18”, c’era scritto sugli striscioni degli studenti de “L’Orientale” giunti a manifestare. In testa i caschi blu utilizzati nell’Acciaieria di Terni, in segno di grande solidarietà agli operai. E all’uscita del ministro Pier Carlo Padoan, gli studenti hanno fatto blocco, urlando a gran voce i propri slogan. Prontamente le forze dell’ordine e la Guardia di Finanza, presenti sul luogo, hanno provveduto ad allontanarli e a chiudere i cancelli dello stabile.

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