Spegniamo la luce e accendiamo i sensi: è un invito a cena, al buio

“Sotto gli occhi chiusi, quante elevatissime attività della mente! Il sogno inquieto che passa sotto la fronte ci trasporta in un mondo commovente e di riflessione”. Odilon Redon

Cena al buioCENA AL BUIO – Chiudiamo gli occhi. Esploriamo il buio. Accendiamo tutti i sensi. Il 14 novembre 2014 a Sant’Anastasia presso il Centro Liguori, in via San Giuseppe n. 12, l’U.I.C.I. (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) invita le rappresentanze politiche dell’Hinterland vesuviano a chiudere gli occhi per vivere un’esperienza magica al buio, in cui la solidarietà e la gastronomia si sposano in un connubio perfetto. La cena si svolgerà in una stanza completamente oscurata in cui gli ospiti verranno accompagnati e serviti rigorosamente da persone non vedenti. Il menù verrà scoperto attraverso i profumi e i sapori, mediante un approccio del tutto nuovo in cui gusto, olfatto, tatto e udito diverranno i protagonisti oscuranti del senso dominante della vista.

Il gioco continuerà nell‘immaginare i commensali attraverso il suono della loro voce, in un’esaltante danza della fantasia. Dal buio si tornerà alla luce con una doppia rivelazione: da un lato gli ospiti si sentiranno vicini alla realtà di chi non può vedere e dall’altro lato scopriranno quanto il loro mondo ipervisivo li distragga da una conoscenza più profonda, ottenuta solo dalla simbiosi perfetta di tutti i sensi.

Ecco che la cena al buio può diventare un’occasione di riflessione per gli altri, per aprire gli occhi sul mondo dei non vedenti e sulle loro difficoltà. Ma può diventare anche un’occasione per fare festa, riscoprire il piacere di fare le cose insieme per renderle meno gravose su se stessi ed avviare quei processi solidali che permettano di risolvere i problemi comuni mediante una sinergia di forze convergenti.

La cena al buio è tutto questo ed altro ancora. E’ tutto ciò che ognuno di voi ci vorrà mettere e sentire: emozioni, curiosità, impegno, beneficenza, disponibilità, sensibilità, rispetto. L’unica parola vietata è: indifferenza!

Per maggiori info contattare: Giuseppe Fornaro 3735419953 – uici-anastasia@uicinapoli.it

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