Francesco, il papa sociale

Nel giorno di Ognisanti l’appello di Papa Francesco: “Per favore, pace e lavoro dignitoso”

Papa FrancescoIn un panorama politico internazionale che appare sempre più piatto e monocolore, sembra proprio che quello spazio a sinistra, inteso come volontà di offrire voce ai poveri, agli indifesi, alle persone più deboli che voce non hanno, debba essere occupato addirittura dal Papa della Chiesa Cattolica. Un Papa che al centro Sociale Leoncavallo di Milano pochi giorni or sono, ha incontrato le associazioni di movimenti popolari, campesinos, ambulanti, senza terra, cartoneros e abitanti delle periferie.

Un lungo discorso nella lingua del cuore, lo spagnolo, in parte a braccio, nel quale il Papa non ha avuto timore di pronunciare più volte la parola “lotta”. Con un avvertimento: il sistema va cambiato “con coraggio ma anche con intelligenza, con tenacia ma senza fanatismo, con passione ma senza violenza”. Ma di là dall’amore per i poveri, concetto standard per così dire, del Vangelo e di tutta la Chiesa, l’affondo politico di Francesco si rende concreto nel momento in cui parla di “guerra di sistema” ovvero di quel mondo che sulla povertà prospera, quella società malata e corrotta, che non vuole un mondo di uguali ma che anzi lavora ogni giorno per mantenere intatte le disparità se non addirittura aumentarle. Un mondo che esso stesso causa ed effetto di povertà e disperazione.

E mentre in Vaticano cresce la fronda degli oppositori a Papa Bergoglio, proprio per le sue aperture nei confronti di divorziati e gay, ancora nel giorno di Ognisanti, celebrando la messa solenne al Verano, il Papa continua nel suo messaggio rivolto al mondo civile e prospero con un accorato “Per favore”. “Per favore salvezza, per favore pace, per favore pane, per favore lavoro, per favore figli e nonni, per favore giovani con la dignità di poter lavorare”. Insomma un compito duro quello del nostro Pontefice, che oltre alla missione apostolica ha deciso forse di provare a svegliare le nostre coscienze e ricordare al mondo civile e industrializzato tutte le sue responsabilità, un ruolo certo religioso ma sicuramente anche sociale ed economico.

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