Francia: droni sospetti in volo sulle centrali atomiche

In 15 giorni già 12 avvistamenti, l’ultimo venerdì

Centrali NucleariParigi, 2 novembre – Restano ancora senza una spiegazione i voli sospetti di droni sulle centrali atomiche francesi, verificatisi negli ultimi giorni.

Già dagli inizi di ottobre, erano stati registrati numerosi sorvoli su sei centrali appartenenti al gruppo Edf, nello specifico quelle di Penly, Flamanville, Saint-Laurent-des-eaux , Dampierre-en-Burly e Fessenheim.

In poco più di quindici giorni sarebbero stati 12 gli avvistamenti, l’ultimo lo scorso venerdì tra le 19 e la mezzanotte.

Al momento nessuna identificazione di chi si occupi di guidare i droni a distanza, né tanto meno si conoscono gli intenti.

Scattati gli allarmi di sicurezza, Bernard Cazeneuve, ministro dell’Interno ha rassicurato la popolazione dichiarando che “gli impianti sono stati progettati per resistere a scosse sismiche di forte magnitudo o all’urto di disastri aerei”.

Nelle parole della portavoce Yannick Rousselet, Greenpeace ha negato qualsiasi tipo di coinvolgimento con quanto accaduto nelle ultime settimane: “Noi agiamo a viso aperto. Più i giorni passano, più le osservazioni aumentano, meno si ha l’idea di chi possa essere”.

Nonostante si tratti di dispositivi di piccole dimensioni e quindi assolutamente innocui dal punto di vista della sicurezza, il ministro dell’Interno non ha dubbi sul fatto che bisogna agire per neutralizzarli.

In Francia, sorvolare una centrale nucleare è vietato nel raggio di cinque chilometri e di mille metri di altitudine. Si rischia infatti un anno di carcere e 75 mila euro di multa.

FOTO: tratta da ansa.it

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