In Campania diminuiscono gli occupati: l’economia è in stallo e penalizza il commercio. L’incertezza sul futuro e vincoli finanziari ostacolano gli investimenti

Dati di Banca Italia registrano la stagnazione nella nostra regione

economiaNapoli, 9 novembre — La crisi economica non cessa di arrestare la sua stretta soffocante sugli italiani ed in Campania il lavoro diventa sempre più un miraggio. È la stessa Banca d’Italia che venerdì da Napoli ha reso noto i dati campani, dati che in realtà non sorprendono ma confermano una sensazione generale di disagio, di difficoltà della popolazione campana.

L’economia della Regione Campania è “pressoché stazionaria” dicono da Banca Italia, secondo cui le attività economiche dei primi nove mesi del 2014 non hanno subito variazioni. Dall’aggiornamento congiunturale dell’economia campana d’altronde si apprende che il primo semestre di questo anno ha visto un ulteriore diminuzione del numero di occupati. – “Nel complesso, le persone non occupate e potenzialmente impiegabili nel processo produttivo hanno ampiamente superato il milione di unità”, si legge dal rapporto.

Difficile la ripresa quindi per il settore imprenditoriale campano in cui si denota un paradosso che di fatto blocca il motore trainante dell’economia della regione. Secondo i dati rilevati, infatti, si registra un pareggio tra le aziende che dichiarano un aumento di fatturato con quelle che invece ne segnalano una diminuzione.

A risentire maggiormente della situazione di stallo sono le attività commerciali, tanto che addirittura un terzo del settore commercio si trova in difficoltà e riferisce dati pesantemente negativi. Secondo il rapporto di Banca Italia è l’incertezza sul futuro ad ostacolare particolarmente il rilancio dell’economia: – “Le decisioni di investimento appaiono ostacolate dall’incertezza sui tempi e l’intensità della ripresa, nonché dal persistere di vincoli finanziari”.

Nessun dato positivo è stato inoltre riscontrato per quanto concerne il rimborso dei crediti vantati dalle aziende nei confronti delle Amministrazioni pubbliche e la maggiore liquidità concessa non ha avuto gli  effetti sperati. Le aziende si sono trovate di fatto a poter utilizzare quel denaro esclusivamente “a sostegno delle spese correnti o per ridurre l’esposizione debitoria”.

Aggiornamento congiunturale di Banca Italia sull’economia della Campania

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