Attacchi d’ansia? La soluzione è l’ossitocina, l’ormone della serenità

“Il biomarker dell’ansia” può essere misurato attraverso un comune prelievo del sangue

ansia10 novembre – Uno studio condotto dalla Stanford University School of Medicine ha dimostrato l’importanza dell’ormone ossitocina per il benessere e la serenità mentale.

Secondo quanto emerge infatti dagli studi pubblicati su Molecular Psychiatry, bassi livelli di ossitocina nel sangue, possono essere un fattore scatenante nell’insorgenza degli attacchi d’ansia.

Non a caso, Karen Parker, coordinatrice dello studio, ha definito l’ossitocina un vero e proprio biomarker per lo stato d’ansia”.

Con un semplice prelievo del sangue è oggi possibile stimare i livelli di ossitocina, senza dover ricorrere come in passato al prelievo di liquido cerebrospinale, al fine di valutare se gli stati d’ansia possano essere associati o meno alla quantità di ormone in circolo.

Il team di ricercatori americani è giunto a queste conclusioni dopo numerosi casi di studio, dove grazie all’aiuto di volontari, è stato possibile stimare i livelli di ossitocina attraverso il prelievo sanguigno e quello cerebrospinale.

Dean Carson, uno degli autori dello studio, ha infatti spiegato che: “Per la prima volta abbiamo dimostrato ch c’è una stretta correlazione tra i livelli di ormone presenti nei due comparti. Ma ciò che rende questo studio ancor più importante è il dato che riguarda il livello di ansia. Ad una minore concentrazione di ossitocina corrisponde un maggior stato d’agitazione”.

L’ossitocina avrebbe quindi un ruolo fondamentale nella regolazione degli stati d’ansia, al punto tale che la coordinatrice dello studio, Karen Parker, ha dichiarato che “proprio perché è presente in basse quantità, la somministrazione di ossitocina potrebbe diventare una possibile nuova terapia”.

FOTO: tratta da deabyday.tv

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