La città incrocia le braccia davanti a Jobs Act e riforma della Scuola, è #ScioperoSociale

Napoli, 14 novembre – Giornata di protesta, giornata di manifestazione, giornata di sciopero. Tutta l’Italia oggi scende in strada per bloccare lo “Sblocca Italia”. 24 ore no stop di cortei per studenti, precari, disoccupati, Cobas, movimenti per il diritto alla casa. “I precari di questa città – gridano i manifestanti – si uniscono in uno Sciopero sociale per gridare contro le politiche del Governo che in questi anni ha fatto solo macelleria sociale”. Jobs Act, La Buona Scuola, Austerity i nemici da sconfiggere a forza di sciopero in ben 25 città italiane.

E a Napoli, dove è stata registrata una presenza di 10mila persone, i manifestanti si sono mossi su più fronti. Da piazza Garibaldi a Capodimonte, da piazza del Gesù a via Chiatamone, cortei diversi ma con un unico obiettivo: far sentire la propria voce. “Creano governo e miseria, ma i precari sono migliaia e lottano in massa. Se ci bloccano il futuro noi blocchiamo la città”, si sente gridare dai megafoni.

Il primo corteo si è mosso alle 10.30 da piazza Garibaldi, angolo piazza Mancini, seguendo un percorso inusuale. Corso Umberto, via Ranieri, via Casanova, corso Garibaldi, piazza Carlo III, via Gussone, via Arenaccia, Corso Novara, Corso Arnaldo Lucci, Via Ferraris, le tappe principali della protesta. In alto cartelloni che ritraggono studenti, centralinisti, camerieri, tutti con le braccia incrociate. Qualche fumogeno, qualche petardo e tre camionette della polizia in assetto antisommossa per monitorare la situazione.

E così, in coda ad uno striscione rosso con su scritto “Napoli sciopera per il reddito di base e il salario minimo europeo”, i manifestanti si sono diretti verso la Tangenziale, all’altezza del Corso Malta. Un fiume di persone ha letteralmente invaso per due chilometri la Tangenziale, arrivando a bloccare la galleria tra l’uscita di Capodichino e quella di Capodimonte. Sono state poste sulla strada anche delle barriere removibili di plastica per fermare il flusso delle auto. Per fortuna nessun incidente, nessuna tensione. Costantemente, però, un elicottero delle forze dell’ordine ha sorvegliato dall’altro gli spostamenti.

Nelle stesse ore un secondo corteo formato da 500 studenti è partito da piazza del Gesù in direzione dell’Unione industriali di piazza de Martiri. Le autorità sono intervenute per bloccare il passaggio all’altezza di via Chiaia, costringendo i giovani a ripiegare su via Chiatamone. Esito diverso, invece, ha avuto il tentativo di occupazione della Direzione sanitaria dell’Ospedale Cardarelli. I comitati della terra dei fuochi, unitisi allo Sciopero sociale, hanno occupato in mattinata gli uffici della direzione. “Stop Biocidio” ha chiesto spiegazioni riguardo gli screening sanitari previsti dalla legge, dichiarando: “Tra difesa del territorio, lavoro e sanità c’è un trinomio che non può scindersi per questo partecipiamo allo Sciopero sociale e ci sentiamo parte di questo percorso”.

Parte di questo percorso anche centinaia e centinaia di studenti che hanno occupato in questi giorni le scuole e le università (in particolare la Facoltà di Lettere). Nota la vicenda del liceo Gianbattista Vico, occupato già da tre giorni. I ragazzi hanno tenuto un sit-in pacifico per impedire che un loro compagno venisse portato via dalle autorità. Dura la risposta del segretario della Lega Matteo Salvini, che via Facebook ha parlato di “ristabilire l’ordine e il rispetto della legge”. Ma il rappresentante d’istituto Ciro Amitrano ci tiene a spiegare che si è trattato di “una protesta pacifica durata il tempo necessario agli agenti per identificare il ragazzo, rilasciato subito dopo”.

La protesta continua ancora in questi minuti in via Toledo. Picchetti per bloccare le multinazionali, così lo sciopero entra nei negozi del centro. Zara, Tezenis, Yamamay e Berska i negozi presi d’assalto dalla protesta al grido “Se il lavoratore non va allo sciopero, lo sciopero andrà da lavoratore!”. E la battaglia contro lo sfruttamento, fatto passare per “flessibilità”, continua stasera alle 22.00 in piazza Bellini per dare sostegno ai lavoratori dei bar della piazza.

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