Europei 2016. Italia fermata 1-1 dalla Croazia, gol di Candreva e di Perisic

Italia ancora prima nel girone, Conte vuole molto di più

Italia CroaziaITALIA(3-5-2): Buffon, Darmian, Ranocchia, Chiellini, De Sciglio, Candreva, De Rossi, Marchisio, Pasqual, Zaza, Immobile.

CROAZIA (4-2-3-1): Subasic, Srna, Corluka, Vida, Pranjic, Modric, Brozovic, Perisic, Rakitic, Olic, Mandzukic.

ARBITRO Kuipers

MARCATORI Candreva (11′), Perisic (15′)

Milano, 16 novembre – 1-1 è il risultato del match con la Croazia al San Siro, un pareggio che frena la corsa dell’Italia per la qualificazione agli Europei 2016. Fin ora nessun insuccesso aveva macchiato la pagina della Nazionale firmata Antonio Conte. E seppur non si possa parlare di una completa sconfitta, la partita contro i croati dà chiari segni del mancato superamento della crisi post mondiali 2014. Gli azzurri non riescono a evitare il gol di Perisic, arrivato in risposta alla rete di Candreva, e accolto da una papera di Buffon. Difficoltà anche sugli spalti, dovute a lanci di fumogeni da parte dei tifosi croati, causa della momentanea sospensione della partita. La mancanza di concentrazione e di prontezza di riflessi del capitano della Nazionale sortiscono un’unico infelice punto alla classifica del girone H.

Nonostante tutto la partenza fa ben sperare. Il fischio dell’arbitro Kuipers segna l’inizio di un interminabile fraseggio dei croati, intervallato dai tentativi della squadra azzurra di penetrare attraverso le fila avversarie e trovare il gol. Questo arriva all’11’ minuto, dopo due salvataggi di Buffon su tiri di Rakitic e Mordic: Zaza piazza bene per  Candreva che con un destro secco gongia l’angolo destro della rete di Subasic. Bastano pochi minuti alla squadra di Kovac per reagire: a rimediare è infatti Perisic, che si viene a trovare sulla sinistra dell’area di rigore e riesce a oltrepassare Buffon, nonostante fosse posizionato sulla traiettoria del tiro rasoterra. Già al 16′ minuto i primi fumogeni vengono lanciati sul campo, costringendo i giocatori a interrompere il match. Ma alla ripresa poco cambia; la Croazia fa pressing alto, contro un’Italia spenta e povera di idee, che non propone gioco e soffre nella sua metà campo. Anche la Croazia, benchè detenga il possesso palla, organizza poche azioni: esempio isolato è il colpo di testa di Olic, su respinta di Buffon, che viene deviato in tempo da Ranocchia, a un metro dalla linea di porta.

Il secondo tempo sembra ravvivarsi con un tiro potente di Zaza dai 25 metri e l’immediata risposta di Kovacic, parata dal portiere azzurro. L’Italia mantiene basso il suo baricentro permettendo alla formazione slava di creare insidie sia in fase difensiva sia in fase offensiva. Sugli sviluppi di un calcio di punizione sulla trequarti sinistra Perisic colpisce di testa ma la sfera finisce sul fondo (59′); ancora al 61′ una conclusione alta di Rakitic impensierisce Buffon. Da segnalare un’occasione di El Shaarawy, terminata di pochissimo alta sopra la traversa. Ma la partita si rivela nel complesso piuttosto monotona, priva di idee, di spunti, tanto che l’univo vero interesse nei telespettatori viene suscitato dai fumogeni nuovamente scagliati sul campo dagli esagitati tifosi ospiti, che stavolta costringono Kuipers a interrompere il match per dieci minuti.

Il pareggio permette ad entrambe le squadre di restare in testa in classifica e dunque non cambia le carte in gioco del girone. Tuttavia Conte non è pienamente soddisfatto della prestazione dei suoi e si aspetta che le prossime sfide saranno motivo di crescita per la Nazionale.

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