La tazzina di caffè valido alleato nella prevenzione del diabete

Studio condotto da Institute for Scientific information on Coffee: 3-4 tazzine al giorno ridurrebbero i rischi del 25%

Caffè17 novembre – Bere caffè potrebbe essere un valido aiuto per la prevenzione del diabete, in particolare quello insulino-resistente: è quanto emerge da una ricerca condotta dall’Institute for Scientific information on Coffee.

Nel rapporto annuale, è stato infatti indicato che bere dalle 3 alle 4 tazzine di caffè al giorno potrebbe ridurre del 25% lo sviluppo del diabete di tipo 2, e cioè la forma insulino-resistente.

Le motivazioni alla base riguarderebbero prevalentemente l’effetto protettivo che il caffè avrebbe sull’organismo, grazie soprattutto alla caffeina, una sostanza che stimola l’attività gastrica e biliare e favorisce la termogenesi, ovvero quel processo di produzione di energia a discapito dei grassi accumulatisi nell’organismo.

Pietro Migliaccio, presidente della SISA, ha spiegato infatti: “il sospetto che fra consumo di caffè e diabete di tipo 2 potesse esistere una relazione inversa, nel senso che i soggetti sani, consumatori abituali di caffè, fossero protetti dalla malattia rispetto ai non consumatori, era già emerso da studi pubblicati intorno al 2003-2004, studi che peraltro non chiarivano del tutto la situazione, pur dando la possibilità, se non altro, di escludere qualsiasi relazione negativa fra caffè e rischio di malattia diabetica”.

Tali studi avrebbero inoltre evidenziato anche “l’identificazione di alcuni dei possibili meccanismi di questa protezione, quali un miglior controllo del danno cellulare da parte degli antiossidanti presenti nel caffè ed una riduzione delle concentrazioni di glucosio ad opera dell’acido clorogenico”.

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