Allo stadio San Paolo i concerti di Vasco Rossi e Jovanotti, e gli abitanti di Fuorigrotta si infuriano

Il comitato civico “Fuorigrotta vivibile” dice no a Vasco Rossi e Jovanotti. Ma le date non vengono annullate

Vasco JovanottiLo Stadio San Paolo, dopo circa 10 anni di stop, spalanca di nuovo le porte alla musica. In programma per l’estate 2015 i concerti di Vasco Rossi e Jovanotti. Scoccano fiumi di proteste, però, per questa decisione. In testa il comitato civico “Fuorigrotta vivibile” che ha dichiarato duramente: “I concerti allo Stadio San Paolo non si possono fare!”.

Alla notizia della riapertura dello storico stadio napoletano, che ha visto esibirsi in passato artisti del calibro dei Rolling Stones e degli U2, i cittadini di Fuorigrotta non sono rimasti in silenzio.  “Chiediamo tutela e regole”, dice il presidente del comitato Mariano Attanasio. E non hanno perso tempo quelli di “Fuorigrotta vivibile” che subito si sono attivati inviando una lettera al sindaco “per una convocazione urgente” ed una diffida alla prefettura.

Secondo il comitato la struttura dello Stadio San Paolo sarebbe ancora inagibile e, quindi, inadatta ad ospitare eventi di questo tipo. Il forte rumore prodotto dalle esibizioni live, infatti, causerebbe un grave inquinamento acustico. La prova un fascicolo già in possesso da tempo alla Procura. I documenti dimostrano a chiare lettere che, durante gli ultimi concerti, gli abitanti vicini allo stadio, si sono trovati costretti addirittura a scappare.

Oltre al rumore assordante e insostenibile, l’ultimo sopralluogo dell’Asl, proprio in quella occasione, rilevò “movimenti oscillatori tali da costringere gli esperti ad abbandonare le postazioni”. Si registrarono anche delle vere e proprie onde sismiche di bassa intensità. Gli edifici del “Rione Nicola Miraglia”, adiacente allo spogliatoio dello Stadio San Paolo infatti, non sono stati costruiti seguendo le norme antisismiche. Dopo quell’occasione, parliamo del 2004 e del concerto di Vasco Rossi, lo stadio fu dichiarato inagibile e chiuse i battenti.

Ora, però, sembra esserci un’impopolare inversione di tendenza e si spiana la strada alle polemiche. Teofilo Migliaccio, legale del comitato civico “Fuorigrotta vivibile”, si domanda: “Che cosa è cambiato? Non sono stati eseguiti i lavori”. Il restyling, infatti, attuato nel 2010 ha coinvolto la messa a nuovo del manto erboso e del sistema di irrigazione principalmente. Nessuna misura invece per risolvere la questione dell’inquinamento acustico. E, come ricorda sempre Migliaccio, appunto “qualche anno fa Pino Daniele ha chiesto il permesso di esibirsi e ha ricevuto un netto diniego”.

Per Vasco Rossi e Jovanotti, invece, sembra che non ci sia nessun problema. La protesta di “Fuorigrotta vivibile” ad oggi è rimasta inascoltata. E confermate, infatti, sono state le date di luglio: il 3 tocca a Vasco e il 26 è il turno di Jovanotti. È proprio l’artista, che in occasione del suo ultimo concerto campano allo Stadio Arechi di Salerno aveva annunciato “Assurdo che una città come Napoli non abbia spazi adeguati per la musica”, a confermarlo dalla sua pagina Facebook ufficiale. “Dopo tanti anni senza musica la città ci apre il suo stadio leggendario per suonare”, ha scritto in un post, aggiungendo ufficialmente al calendario le date di Napoli e di Bari.

I biglietti sono acquistabili in prevendita già da ieri per la data del 26 luglio. Mentre, per quanto riguarda Vasco Rossi, si dovrà aspettare almeno fino a domani.

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