Terra dei Fuochi, ridotti del 60% gli interventi dei vigili del fuoco rispetto al 2012

707 i siti censiti per lo smistamento dei rifiuti, 14900 le persone identificate

Terra dei Fuochi18 novembre –  Dai risultati dei pattugliamenti effettuati nei territori appartenenti alla tristemente famosa “Terra dei Fuochi”, emerge che “Nei primi 9 mesi dell’anno, rispetto all’anno di riferimento 2012, c’è stata una riduzione del 60% degli interventi dei vigili del fuoco per roghi di rifiuti nella provincia di Caserta, mentre nella provincia di Napoli la riduzione è del 40%”.

707 sono i siti per lo smistamento dei rifiuti, mentre sono state identificate circa 14.900 persone.

Il commissario Donato Cafagna, ha sottolineato l’importanza della presenza dei militari per contrastare il fenomeno dei roghi tossici: “Sono senz’altro una risorsa aggiuntiva rispetto alla polizia giudiziaria. Il fenomeno di abbandono dei rifiuti su quel territorio ha una pluralità di origini, dagli scarti di un’economia illegale e abusiva ai pneumatici smaltiti irregolarmente, e di fronte ad una pluralità di fenomeni è necessaria una pluralità di risposte”, aggiungendo inoltre che “l’azione dei militari supplisce ed integra quella della polizia municipale che in alcuni Comuni è carente”.

100 sono infatti i militari equamente suddivisi tra le province di Napoli e Caserta per le operazioni di controllo e contrasto, ma al tempo stesso, il loro intervento nella Terra dei Fuochi potrebbe cessare definitivamente a fine dicembre.

Elio Vito, presidente della Commissione Difesa della Camera, ha infatti dichiarato, circa l’esame del disegno di legge necessario all’autorizzazione di spesa in merito all’impiego dei militari: “Dovrebbe destare grande premura il fatto che con il 31 dicembre, se non si trova la copertura economica, l’intervento dei militari finisce. Da un lato il governo mi assicura che con un emendamento alla legge di stabilità troverà le risorse, dall’altro se non si interviene a fine anno l’operazione si concluderà”.

FOTO: tratta da ansa.it

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