Al via il Festival Internazionale di Musica Antica, Soave sia il vento

Musica, arte, teatro, cinema e letteratura dal 22 novembre 2014 al 14 febbraio 2015. La Iole di Nicola Porpora inaugura la prima edizione

festival musica anticaNapoli negli itinerari musicali europei tra Sei e Settecento è il titolo della I edizione del Festival ideato dalla Fondazione Pietà de’ Turchini di Napoli, finanziata dalla Regione Campania (POR FESR 2007-2013 Obiettivo operativo 1.10), che si articolerà in otto fine settimana dal 22 novembre 2014 al 14 febbraio 2015.

Il Festival sarà inaugurato il 22 novembre (ore 20.30), a Gallerie d’Italia-Palazzo Zevallos Stigliano con l’esecuzione in prima assoluta de La Iole di Nicola Porpora (1711), serenata a tre voci e orchestra in prima esecuzione in tempi moderni, con l’Ensemble Concerto de’ Cavalieri diretto da Marcello Di Lisa e le voci di Yosu Yeregui, basso, Anna Carbonera, soprano, e la talentuosissima e giovane contralto Teresa Iervolino, al suo debutto per la Fondazione ma in piena ascesa artistica e professionale.

Oltre trentacinque eventi, tra concerti, performance teatrali, giornate di studio internazionali e conferenze, proiezioni cinematografiche d’autore, incontri e conversazioni di letteratura, itinerari d’arte tematici, iniziative per i più piccoli coloreranno in un arcobaleno di proposte diverse, il cielo invernale di Napoli e della Campania. L’obiettivo sarà quello di promuovere la conoscenza della Musica Antica in uno con il territorio e alcuni dei suoi più suggestivi luoghi. La musica dei secoli XVII-XVIII che vide Napoli al centro degli itinerari artistici europei sarà, infatti, l’asse portante di una molteplicità di iniziative. Nei fine settimana previsti in calendario il pubblico avrà la possibilità di costruirsi un percorso libero, scegliendo, all’interno del programma ampio e sfaccettato, ciò che più corrisponde ai suoi interessi e magari esplorando territori del sapere nuovi.

La rassegna metterà in rete alcuni siti di straordinaria bellezza presentando il calendario di appuntamenti in diversi spazi della città. Alla sede storica del Centro di Musica Antica Pietà de’ Turchini, la Chiesa seicentesca di Santa Caterina da Siena, si aggiunge il nuovo spazio della Chiesa di San Rocco a Chiaia, d’origini cinquecentesche, un antico piccolo scrigno del sacro nel cuore del salotto della città che, per l’occasione, riaprirà le porte completamente restaurato. Concerti ed eventi si terranno presso la prestigiosa sede museale di Banca Intesa – Gallerie d’Italia-Palazzo Zevallos Stigliano – il Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes, la Società Napoletana di Storia Patria al Maschio Angioino e, in altri luoghi della Campania, a Ravello, presso lo straordinario Auditorium Oscar Niemeyer e al Teatro Cimarosa di Aversa.

Tra il secondo Seicento e tutto il Settecento la città di Napoli, il golfo e numerose località della regione Campania rappresentano le tappe più desiderate dai viaggiatori italiani ed europei. Letterati, artisti, antiquari, musicisti giungono a Napoli in sempre maggior numero. Le bellezze naturalistiche si combinano a quelle antiquarie, l’interesse per la cultura si mescola al richiamo di innumerevoli occasioni di ascolto di nuove produzioni musicali. Le attrazioni sono numerosissime: il fascino del paesaggio, la vivacità della popolazione, l’interesse scientifico per i fenomeni sismici, la valenza climatica, gli scavi di antichità, i Conservatori, il Teatro San Carlo. Un’offerta combinata di svago, mondanità, curiosità e cultura fa di Napoli e della Campania una città e una regione che contribuiscono a meglio rispondere all’immaginario del viaggio culturale europeo.

“Antica per la Pietà de’ Turchini è la passione per un repertorio “diverso” e ancora da scoprire e “nuova” in questa occasione la maniera di proporlo – dichiara Federica Castaldo, direttrice del Centro di Musica Antica Pietà de’ Turchini. – Sfidare in un certo senso la condizione di “organizzazione colta e specialistica” è la nostra ambizione, rendendo “dinamico e vivo” il cartellone delle proposte musicali gettando ponti e provocando contaminazioni inedite con altri campi del sapere e del mondo culturale regionale. Gli appuntamenti musicali in prima esecuzione moderna e le nuove produzioni, sono il risultato di una instancabile e mai interrotta ricerca musicologica che fa da sfondo alle attività della Fondazione, mentre le ospitalità di rilievo internazionale si alternano alla proposta di giovani interpreti di grande e promettente talento”.

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