L’officina teatrale L.A.A.V presenta “Finché morte non ci separi”, occasione per parlare di femminicidio

Un progetto volto a contrastare il dilagante fenomeno del femminicidio tra spunti di riflessione e dibattiti

Finchè morte non ci separi“Finché morte non ci separi/FMNCS”, primo studio del progetto “Amore Estremo” di  Patrizia Di Martino, è la storia di due donne che vengono ammazzate dai loro rispettivi compagni.
Le due donne sono molto diverse tra loro: la prima rispecchia tutti i luoghi comuni della donna maltrattata e spesso uccisa, l’altra, pur vivendo una vita agiata, ha in comune con la prima il medesimo destino. Con ironia mista a toni tragici entrambe, ormai morte, raccontano il percorso di vita che le ha portate fino al loro decesso. Dal loro racconto emerge chiaro il messaggio dell’autore: pur invertendo l’ordine degli addendi il risultato non cambia. FMNCS vuole essere un invito alla riflessione su un tema quanto mai attuale che coinvolge il territorio nazionale.

Lo spettacolo ha debuttato l’anno scorso in diversi teatri italiani, esattamente il 25 novembre, in occasione della giornata contro la violenza sulle donne. Il progetto nasce dal fortunato incontro dell’autore con una delle tante interpreti che, sensibile al tema, sposa l’idea di creare una rete di artisti per portare in scena lo spettacolo in più teatri italiani in contemporanea. Lo scopo è quello di creare una rete di denuncia a livello nazionale per dimostrare che il femminicidio è una forma di violenza diffusa che coinvolge ogni città, regione ed etnia. Nel territorio italiano sono centinaia le donne che ogni anno muoiono per femminicidio ed una donna su tre subisce violenza sessuale o fisica dal proprio partner nel corso della sua vita.
Proprio per questo motivo la denuncia non deve e non avrà confini: quest’anno l’esperimento si ripete, in trentacinque città italiane, in contemporanea, lo spettacolo sarà portato in scena da attrici del panorama teatrale italiano pronte a sposare la causa.

Al termine della performance teatrale interverranno: la dottoressa Antonella Vertaldi, Presidente del Tribunale di Sorveglianza, e la presidentessa del Soroptmist Club Salerno Paki Memoli. Il Soroptmist Club Salerno illustrerà i benefici della sua nuova App ”S.H.A.W.” creata per aiutare le donne vittime di violenza. Questo tipo di applicazione fornisce strumenti efficaci per la prevenzione permettendo alla vittima di visualizzare la lista dei principali centri antiviolenza presenti sul territorio.

Martedì 25 novembre ore 19.00
Complesso Monumentale di Santa Sofia
Chiesa dell’Addolorata
Ingresso Gratuito

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