Vico Equense, domenica l’ecomostro Alimuro sarà abbattuto

Legambiente vince la battaglia contro l’ecomostro. Domenica i volontari di Legambiente saranno presenti all’abbattimento indossando la maglietta la scritta “Abbattutto”

legambiente-alimuriNapoli, 27 novembre — L’ecomostro di Alimuri di Vico Equense sarà presto solo un ricordo, il suo abbattimento è previsto per il 30 novembre con grande soddisfazione di Legambiente. Risale a 14 anni fa il primo blitz dell’associazione a difesa dell’ambiente che lo aveva censito tra le opere di forte impatto ambientale a contrasto e a danno di uno dei posti più incantevoli della nostra penisola e che mortificava con la sua struttura imponente di cemento armato le bellezze della Costiera Sorrentina.

Legambiente sarà presente all’abbattimento dell’Alimuri domenica 30 novembre. Per l’occasione sono state create delle magliette che saranno indossate dai volontari di Legambiente con la foto dello scheletro di Alimuri e con la parola “Abbattuto”. È questo il mezzo simbolico con cui i volontari di Legambiente rivendicano la vittoria ottenuta anche grazie ai tanti blitz compiuti con Goletta Verde.

Rossella Muroni, direttrice nazionale Legambiente, commentando la notizia dell’abbattimento dell’Alimuri, ha riassunto la soddisfazione di coloro che negli anni si sono battuti al fianco di Legambiente contro il mostro di cemento e ferro. –  “La demolizione di uno degli ecomostri più noti in Italia, in uno dei luoghi più belli della Campania, rappresenta una pagina importante per la tutela dell’ambiente e contro l’abusivismo edilizio” ha sottolineato Muroni, che forte di questo importante risultato ha ribadito la linea su cui Legambiente continuerà la sua battaglia contro l’abusivismo selvaggio che ruba al Paese le sue bellezze.

“L’abbattimento dello scempio in penisola sorrentina deve essere d’esempio e stimolo per nuove demolizioni affinché amministratori e cittadini si ricordino che quella spiaggia libera e quello scoglio da cui ci si può di nuovo affacciare sono stati a lungo rubati e oggi riconquistati e riconsegnati al Paese”  – è il monito della direttrice nazionale Legambiente soddisfatta dell’ultima vittoria conquistata dall’associazione ambientalista dopo la demolizione delle villette abusive di Eboli, il Fuenti di Vietri sul Mare in Costiera Amalfitana, il Villaggio Coppola Pineta Mare e gli scheletri di Montecorice nel Cilento.

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