Napoli, vietato rovistare nei cassonetti dei rifiuti. L’ordinanza di De Magistris

Crescente il mercato dei rifiuti a Napoli. Il sindaco emana un ordinanza, ora si rischia una sanzione di 500 euro

rovistare rifiutiNapoli, 27 novembre – Ordinanza del sindaco De Magistris impone il divieto di rovistare tra i rifiuti. A Napoli sembra sia diventata ormai una pratica sempre più  diffusa rovistare tra i rifiuti e mettere in vendita ciò che si trova. “tali persone- afferma De Magistris – si dedicano ormai quotidianamente a siffatta attività con attrezzature di fortuna mobili, anch’esse costituite da materiale prelevato dai rifiuti; per i loro spostamenti tali persone utilizzano sempre più spesso i mezzi di trasporto pubblico, portando al seguito tali materiali”.

Il provvedimento prevede una sanzione di 500 euro ai trasgressori ed è stata imposta la distruzione dei rifiuti prelevati e delle attrezzature utilizzate per il contenimento e trasporto. La decisione del sindaco nasce sopratutto in seguito alle tensioni che si sono verificate nei giorni scorsi tra residenti e mercatini abusivi all’aperto.

“C’è un pericolo oggettivo per la salute” – la compravendita di rifiuti prelevati direttamente dai cassonetti potrebbe infatti mettere in pericolo il compratore per la presenza di elementi nocivi. Questa pratica lede inoltre alla igiene pubblica, l’Asia, l’azienda servizi igiene ambientale di Napoli, è stata a tal proposito incaricata di fornire il necessario supporto per il ritiro e la distruzione del materiale prelevato. Per combattere questo fenomeno è stato preposto un sistema di vigilanza da parte della polizia locale.

IL TESTO COMPLETO DELL’ORDINANZA SINDACALE

Oggetto: divieto di rovistare nei contenitori della spazzatura, di asportare e trasportare rifiuti di ogni genere prelevati dai cassonetti destinati alla raccolta di tale materiale.-

IL SINDACO
Premesso che:
· è divenuto fenomeno frequente e diffuso da parte di persone rovistare ed asportare rifiuti di ogni genere dai cassonetti destinati alla raccolta posti sulla pubblica via, per poi porli in vendita;
· tali persone si dedicano ormai quotidianamente a siffatta attività con attrezzature di fortuna mobili, anch’esse costitute da materiale prelevato dai rifiuti;
· per i loro spostamenti tali persone utilizzano sempre più spesso i mezzi di trasporto pubblico, portando al seguito tali materiali;

Visto che:
· numerosissime sono state le segnalazioni da parte dei cittadini preoccupati per tale allarmante fenomeno che influisce negativamente anche sulla tenuta degli spazi comuni;
· si è avuto modo di constatare che tali rifiuti prelevati dai cassonetti della immondizia vengono -quasi esclusivamente- posti successivamente in vendita sulla pubblica via;
· numerose sono le persone che acquistano materiale prelevato dalla spazzatura ovvero frequentano tali improvvisati mercatini;
· questo fenomeno sta assumendo dimensioni preoccupanti dal punto di vista igienico sanitario;

Considerato che:
· la tutela dell’igiene e della salute pubblica va intesa in senso estensivo ed evolutivo come protezione dell’ambiente in tutte le sue componenti essenziali a difesa, in particolare, delle salute della collettività;
Ritenuto che:
· ricorrono nella fattispecie i presupposti per l’adozione della presente ordinanza ,in considerazione della necessità di prevenire ed eliminare pericoli di igiene e sanità pubblica al fine di evitare la potenziale insorgenza o diffusione di malattie infettive;
· tenuto conto della gravità del fenomeno;
ORDINA

È fatto divieto a tutti, cittadini italiani, stranieri comunitari ed extracomunitari di rovistare nei contenitori della spazzatura, di asportare e trasportare rifiuti di ogni genere prelevati dai suddetti cassonetti.
DISPONE

Che :
I trasgressori alla violazione della presente ordinanza, siano puniti mediante l’applicazione della sanzione pecuniaria di euro 500,00.ai sensi dell’art. 7 bis TUEL e dell’art. 16 della legge del 24 novembre 1981 n°689 e s.m.i . e con la distruzione immediata dei rifiuti prelevati dai cassonetti della spazzatura e delle attrezzature utilizzate per il contenimento e trasporto degli stessi.
La presente ordinanza è immediatamente esecutiva, ha efficacia per mesi sei ed è pubblicata in data odierna all’ Albo Pretorio del Comune di Napoli.

Il Servizio Autonomo Polizia Locale è incaricato di vigilare, unitamente a tutti gli altri agenti della forza pubblica sulla esatta osservanza della presente ordinanza.

L’ ASIA – Azienda Servizi Igiene Ambientale di Napoli è incaricata di fornire il necessario supporto tecnico/logistico per il ritiro e la distruzione del materiale prelevato.
Contro la presente ordinanza è ammesso entro 60 giorni dalla pubblicazione all’Albo Pretorio, ricorso al TAR Campania o in alternativa entro 120 giorni dalla pubblicazione, ricorso al Presidente della Repubblica.-

IL SINDACO
Luigi de Magistris

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