Sparta Praga-Napoli 0-0. Gli azzurri non convincono ma passano ai sedicesimi di Europa League

Benitez: “Ora pensiamo solo alla qualificazione”

Sparta Praga NapoliSPARTA PRAGA (4-2-3-1): Stech; Kaderelbek, Brabec, Holek, Costa; Marecek, Hausbauer; Matejovsky, Dockal, Krejci; Lafata.

NAPOLI (4-2-3-1): Rafael; Mesto, Albiol, Koulibaly, Britos; David Lopez, Gargano; Hamsik, Jorginho, Callejon; Higuain. 

ARBITRO: Marriner

Praga, 27 novembre – A Praga il Napoli non va oltre lo 0-0. L’assenza di Insigne e Mertens grava sul reparto offensivo azzurro, la cui impostazione, con Hamsik ala sinistra, non convince per nulla. Il pareggio viene salvaguardato da un attento Rafael e da una discreta fase difensiva. Il Napoli tuttavia non riesce ad effettuare il sorpasso, nemmeno nel secondo tempo quando il suo gioco si fa più deciso e concentrato. Nonostante tutto l’unico punto conquistato nel freddo Stadion Letnà,permette alla squadra di Benitez di essere matematicamente promossa ai sedicesimi. Un’ unica partita separa i partenopei dalla fine del girone, che servirà soltanto a decretare la posizione in classifica e dunque i successivi sorteggi per le qualificazioni.

A pochi minuti dal fischio d’inizio di Marriner, il Napoli affronta già le prime insidie della squadra ceca. Al 5′ Dockal assesta un tiro preciso che viene deviato efficacemente da Rafael in angolo; al 18′ Hausbauer controlla dal limite e colpisce la traversa ed è ancora Rafael a salvare lo stallo da una ribattuta potente di Lafata. Sul finire del primo tempo è ancora lo Sparta a mettere in difficoltà un Napoli pressocchè assente: al 40′ Krejci disegna un assist magistrale, ma Albiol chiude tutto. Uno scontro privo di spunti, poco brillante, che il Napoli non affronta con personalità nè con determinazione.

Il team di Benitez si rivela più intraprendente nel secondo tempo : al 48′ minuto un corner è prolifico per un colpo di testa di Albiol, dimostratosi finora il più lucido della difesa azzurra. Pochi istanti più tardi ci prova anche Callejon, con un tiro bloccato dai guantoni di Stech. Ma il pericolo più concreto per la rottura dell’equilibrio dello 0-0 viene ancora da un’azione dello schieramento di  Lavicka: dagli sviluppi di un corner un tiro potente di Matejovsky alterato da Mesto costringe Rafael a deviare sul legno. Dal minuto 80′ il Napoli prova in tutti i modi ad abbattere i padroni di casa: prima con uno stacco troppo alto di Hamsik su corner, poi con il tentativo di testa di Zapata, ma nulla di fatto. I giocatori azzurri tornano negli spogliatoi con un po’ di amarezza, ma almeno con la certezza di essere passati ai sedicesimi di finale.

Anche Benitez si dimostra soddisfatto e compiaciuto dal risultato “Non era facile giocare bene per via del campo irregolare, nella ripresa abbiamo fatto meglio. L’obiettivo di qualificarci con un turno d’anticipo è stato raggiungo, la squadra ha lavorato tantissimo. Non è semplice fare a meno di Insigne e Mertens. Stasera contava centrare la qualificazione.”

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