Donne vittime di violenza, un bollettino infinito: ancora due casi nel Salernitano

Il bollettino delle violenza sulle donne continua tristemente ad aggiornarsi: nuove violenze, le vittime due giovani donne

Occhio-aggressoreNapoli, 3 dicembre – Ancora due casi di donne vittime della barbara violenza degli uomini. Pierangela Gareffa, una badante di 39 anni originaria del Venezuela, uccisa l’altro ieri. Secondo la ricostruzione dei carabinieri pare che la causa scatenante sia stata un improvviso raptus di ira del marito. Luogo del delitto la loro abitazione a Vibonati, in provincia di Salerno. E poco distante da lì, a San Giovanni a Piro (SA), ieri un medico chirurgo è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale, la vittima una sua paziente di 24 anni.

A pochi giorni di distanza dalla celebrazione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, il 25 novembre, i fatti di cronaca continuano a ricordarci che siamo ancora molto lontani dall’arginare questo drammatico fenomeno. Due giovani donne, entrambe della provincia di Salerno. Due terribili tragedie, l’una avvenuta in casa e l’altra in uno studio medico. E due uomini, due persone di cui avevano completa fiducia, l’uno accusato di omicidio e l’altro di abusi sessuali.

Sandro Efisio Pili, 48 anni, originario di contrada Fortino ha tentato fino all’ultimo istante di dimostrare la sua innocenza. Ha dichiarato che lui neanche era in casa, si trovava “nelle vicinanze”, quando sua moglie, Pierangela Gareffa, è morta. Ha poi raccontato che la donna si era ferita accidentalmente su una ringhiera in giardino, in seguito ad un malore improvviso. Le analisi sul corpo della povera Pierangela e la testimonianza dei vicini, che parlano di liti frequenti e furibonde, non lasciano però alcun dubbio agli inquirenti. Si tratta di omicidio, anzi, per usare un termine tristemente coniato in questi anni, di femminicidio.

Secondo i carabinieri della squadra mobile di Sapri, coordinati dal procuratore capo di Lagonegro Vittorio Russo, Sandro Efisio Pili avrebbe ucciso la moglie con una coltellata al torace proprio al seguito di un’altra lite. L’arma del delitto, un comune coltello da cucina con la lama lunga 30 cm, è stata ritrovata nell’abitazione dei coniugi. Un momento di rabbia, a quanto pare, il movente della tragedia. Poco dopo, verso le 20.30 di domenica sera, l’uomo preso dal panico e dal rimorso, ha cercato di disinfettare e medicare la ferita. La moglie però, ha continuato a stare male ancora fino a mezzanotte circa. A quel punto Pili ha allertato un vicino e chiamato i soccorsi. E all’arrivo del 118, per Pierangela Gareffa non c’è stato nulla da fare.

Al momento dei fatti era in casa anche il loro figlio di 12 anni che stando in un’altra stanza, non si sarebbe accorto della situazione. Il ragazzo, sotto choc, è stato prima portato in caserma dai carabinieri e poi affidato ai nonni paterni. Il padre invece, crollato a seguito di un lungo interrogatorio in cui ha poi confessato, è attualmente in stato di fermo.

I carabinieri della Compagnia di Sapri, nella giornata di ieri hanno provveduto anche ad un altro arresto: un medico di 45 anni che lavorava presso la guardia medica di San Giovanni a Piro. A far scattare l’inchiesta le accuse di una giovane paziente, che qualche mese fa ha denunciato gli abusi subiti.

Gli episodi di violenza, come accertato dalla squadra al comando del Maresciallo Roberto Ricotta, risalirebbero al settembre scorso. Le indagini parlano anche di altre “particolari attenzioni” del medico nei confronti di alcune pazienti. Un’aggravante che ha fatto scattare immediatamente l’arresto. Su richiesta del pubblico ministero Valeria Palmieri, il gip di Vallo della Lucania (SA) ha emesso un provvedimento restrittivo. L’uomo al momento si trova agli arresti domiciliari nella sua abitazione a Salerno.

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