Rifiuti, Corte Europea dice no ai finanziamenti per la Campania. Caldoro: “difendo il Sud con ogni mezzo”

La Campania non riceverà finanziamenti per lo smaltimento dei rifiuti, a deciderlo è la Corte di Giustizia europea

RifiutiNapoli, 3 dicembre – La Corte di Giustizia Europea boccia il ricorso dell’Italia e conferma il rifiuto di versare contributi per lo smaltimento dei rifiuti della regione Campania. Stefano Caldoro, governatore della Campania, afferma di voler utilizzare qualsiasi mezzo per poter sostenere i ricorsi che la regione sta preparando per ottenere fondi strutturali.

Nel 2007 l’esecutivo europeo aveva avviato una procedura di infrazione per non aver garantito un corretto smaltimento dei rifiuti e aver di conseguenza messo a rischio la salute dei cittadini. La sentenza della Corte di Giustizia è indirizzata al ricorso presentato dall’Italia contro la decisione presa dal tribunale di bloccare i fondi per lo smaltimento a causa di una cattiva amministrazione degli stessi negli anni precedenti. L’analisi della commissione sulla gestione dei rifiuti è incentrata sul periodo 2000-2006 e nella sentenza della Corte di Giustizia di Bruxelles si sottolinea che dal 2010 la regione Campania, guidata da Stefano Caldoro, ha fatto tutto quello che doveva e poteva fare. Lo stesso assessore regionale all’Ambiente, Giovanni Romano, specifica che grazie alla Giunta Caldoro e all’approvazione del piano dei rifiuti urbani la Regione sta regolarmente certificando alla Commissione europea gli investimenti del POR FESR 2007-20013. Di conseguenza la Campania dovrà scontare reati dei governi precedenti.

Caldoro cerca la strada pacifica e lo ribadisce in un tweet  affermando la volontà di un dialogo con il governo:  “L’intesa, a partire dai sindacati e dalle imprese, è fondamentale su questi aspetti.

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