Pet theraphy, un nuovo scenario della sanità pubblica veterinaria

Convegno della Federico II di Napoli sabato 6 dicembre

pet therapyFino a oggi la Pet Therapy in ambito accademico non afferisce a nessuna area disciplinare, riconoscerla tra le competenze della sanità pubblica veterinaria è il tema centrale dell’appuntamento organizzato dal Dipartimento di Medicina Veterinaria e produzioni animali (diretto dal Prof. Zicarelli) dell’Università Federico II “Un nuovo scenario della sanità pubblica veterinaria: la pet therapy” in programma sabato 6 dicembre, a partire dalle ore 8.30 nell’Aula Magna dell’Orto Botanico di Napoli (Via Foria 223).

La definizione di Sanità Pubblica Veterinaria secondo OMS (Ginevra 1974) è la seguente: “La SPV è quella parte dell’attività di Sanità Pubblica che ha come scopo l’applicazione delle capacità, conoscenze e risorse professionali della veterinaria ai fini della protezione e del miglioramento della salute umana”, quindi “perfettamente in linea con il lavoro di pet therapy”, dichiara la professoressa Menna titolare di cattedra alla Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

Grazie alla presenza del professor C. Grignani si affronterà il tema delle Competenze del settore scientifico disciplinare e la posizione del Consiglio Universitario Nazionale in merito a questa proposta. A dare il via ai lavori sarà il Rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II Gaetano Manfredi, seguirà l’intervento della professoressa Lucia Francesca Menna con la differenza fondamentale tra la “Terapia occupazione” mediata dagli animali (quella che più comunemente viene dichiarata pet therapy) e la Pet therapy vera e propria. “La differenza sta nel fatto che l’animale non è uno “strumento” da accudire, da portare a spasso o da “montare”, è un’alterità e come tale riconosciuto nella sua Competenza di lettore del linguaggio non verbale e cassa di risonanza emotiva. Diventa, così, un alleato attivo nel setting, guidato dal Medico veterinario Tutore e garante della relazione interspecifica, una coppia riconosciuta nelle sue dinamiche di relazione dallo Psicologo ESPERTO di relazione Interspecifica, un potente simbolo e ponte relazionale in grado di attivare le risorse del paziente”.

Il Congresso sarà arricchito dalla presenza dei professori Alessandro Fioretti, Giuseppe Iovane, Santino Prosperi, Gaetano Oliva e dal dottore Vincenzo Caputo, Direttore del C.R.I.U.V (Centro regionale di Igiene Urbana veterinaria) che ha tra le sue aree attivate quelle degli interventi assistiti dagli animali e dalla dottoressa L.Tonioli.

E’ sempre più riconosciuta l’importanza della Pet Therapy, avere accanto un cane educato alla pet therapy riduce il tempo di procedure dolorose. La vicinanza dell’amico a quattro zampe distrae a tal punto i pazienti che quasi non si accorgono di manovre che di solito sono per loro fonte di paura e dolore. L’evento è gratuito ed ha ricevuto l’accreditamento ECM per Medici Veterinari, Medici Chirurghi, Psicologi e Infermieri. La tavola rotonda introdurrà anche il bando della seconda edizione del Master Universitario in Zooantropologia esperienziale nella Pet Therapy della Federico II che comincerà nel 2015.

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