#OBEY di Frank Shepard Fairey al PAN, il palazzo delle Arti di Napoli

Il PAN ospita dal 6 dicembre 2014 al 28 febbraio 2015, Shepard Fairey, uno dei più celebrati street artist americani

Napoli – Giovedì 5 novembre alla presenza del Console generale degli Stati Uniti d’Amenrica, Colombia Barrosse, si è inaugurata, al PAN, la mostra d’arte #Obey dello street artist Frank Shepard Fairey. Alla conferenza stampa di presentazione erano presenti il Console, l’assessore alla cultura del comune di Napoli, Nino Daniele, Luca Giglio, presidente di Password Onlus cui si deve il progetto della mostra e Massimo Sgroi, curatore della mostra (vai all’articolo di presentazione della mostra).

Shepard Fairey conosciuto con lo pseudonimo di Obey è nato a Charleston, in South Carolina, il 15 febbraio 1970.

Figlio di un medico e di un’agente immobiliare, Fairey cresce in South Carolina, compie studi artistici e nel 1988 si diploma all’Accademia d’arte. Nel 1989 idea e realizza l’iniziativa André the Giant Has a Posse; dissemina i muri della città con degli adesivi (stickers) che riproducono il volto del famoso lottatore di wrestling André the Giant; gli stessi sono stati poi replicati da altri artisti in altre città. Come lo stesso Fairey ebbe modo di spiegare, non vi era nessun significato particolare nella scelta del soggetto; il senso della campagna era quello di produrre un fenomeno mediaticoe di far riflettere i cittadini sul proprio rapporto con l’ambiente urbano.

In quel momento, la poetica di Obey prende forma, concentrandosi sui temi cruciali della propaganda e del controllo sociale. Un’attenzione all’aspetto comunicativo dell’arte che l’artista metterà a frutto nella guerrilla marketing e, nel corso del conflitto tra gli Stati Uniti e l’Iraq, nel campo della politica, grazie alla realizzazione di una serie di manifesti di stampo pacifista.

Ma l’iniziativa che ha dato visibilità internazionale a Fairey è stato il manifesto Hope che riproduce il volto stilizzato di Barack Obama, diventato l’icona della campagna elettorale che ha poi portato il rappresentante democratico alla Casa Bianca. Il manifesto apparve, sempre durante la campagna elettorale del 2008, con altre due scritte: “Change” e “Vote”. Il comitato elettorale di Obama non ufficializzò mai la collaborazione con Fairey, probabilmente perché i manifesti venivano affissi illegalmente, come nella tradizione della street art, ma il presidente, una volta eletto, inviò una lettera all’artista, resa poi pubblica, in cui ringraziava Fairey per l’apporto creativo alla sua campagna, la lettera si chiude con queste parole: “Ho il privilegio di essere parte della tua opera d’arte e sono orgoglioso di avere il tuo sostegno”.

SHEPARD FAIREY #OBEY

Napoli, Pan | Palazzo delle Arti Napoli – Palazzo Roccella (via dei Mille 60)

Dal 6 dicembre 2014 al 28 febbraio 2015

Orari: dal lunedì al sabato dalle ore 9.30 alle ore 19.30; domenica dalle ore 9.30 alle 14.30.   

Ingresso: € 8,00 intero; € 6,00 ridotto (ragazzi dai 6 ai 26 anni; over 60; insegnanti; giornalisti non accreditati con tesserino; forze dell’Ordine non in servizio; T.C.I.; titolari di apposite convenzioni); € 4,00 ridotto portatori di handicap; Gratuito per bambini fino a 5 anni, accompagnatore di disabile e giornalisti accreditati; Biglietto famiglia valido per 4 persone: € 20,00; Ridotto scuole € 4,50 (Min 15/ Max 25) con due accompagnatori gratuiti; Ridotto gruppi € 6,00 (Min 15/ Max 25) con un accompagnatore gratuito

Lascia un commento