Muti al Conservatorio, il Forum delle Culture chiude i battenti tra caos e agitazioni

Protesta e spintoni tra gli studenti per le modalità organizzative dell’evento. De Magistris: “Il Forum delle Culture non è un’occasione persa perché si è fatto, nonostante si sia temuto di poterlo perdere”

MutiNapoli, 10 dicembre – Il Forum delle Culture chiude con una serata all’insegna del caos e delle proteste. Il concerto con il maestro Riccardo Muti era stato programmato diversi mesi fa ed inizialmente riservato ai soli studenti del Conservatorio di San Pietro a Majella. In seguito, la decisione di renderlo la serata conclusiva del Forum delle Culture come unico appuntamento di prestigio dell’intera manifestazione.

Già dalle 16,00 di ieri gli ingressi del conservatorio sono stati chiusi lasciando fuori buona parte degli studenti e degli insegnanti che immediatamente, hanno protestato per le modalità organizzative dell’evento e per i posti ad essi riservati.

Vista la piega presa dalla situazione è stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine per tentare di rasserenare gli animi, mentre alcuni studenti hanno provato a boicottare la riuscita della serata invitando i presenti a non partecipare.

Nonostante tutto, il sindaco Luigi De Magistris ha commentato l’importanza della manifestazione sottolineando che “Il Forum delle Culture non è un’occasione persa perché si è fatto, nonostante si sia temuto di poterlo perdere. Quella sarebbe stata un’occasione persa. Il Forum si è fatto in zona Cesarini, con fondi regionali che ci sono stati dati alla fine e a volte anche dopo la fine della partita. Nonostante questo si è fatto anche in modo orizzontale con dati importanti, ha attraversato la città, contribuendo ad arricchirne l’offerta culturale, e ha visto la partecipazione di scuole, associazioni, tanto artisti. Questo ha contribuito a dimostrare che Napoli non ospita solo grandi eventi ma un’offerta culturale per tutto l’anno. Il Forum poi lascia un messaggio di accoglienza, pace e attività multiculturale che prosegue anche dopo. Diciamo che si può essere soddisfatti nel contesto dato, ma è chiaro che si può fare sempre di più”.

Durante l’evento, si è tenuta anche la cerimonia di consegna delle chiavi della città di Napoli al maestro Muti, con i ringraziamenti del sindaco che si è detto emozionato, aggiungendo che “se vogliamo sconfiggere le mafie, la cultura è più importante di ogni cosa, chi incontra la cultura non sarà mai cattivo dentro”.

Muti ha infine ringraziato i presenti definendo il conservatorio “un luogo sacro”, e ricordando le sue origini napoletane: “Nel mio studio a Chicago ho una veduta del Golfo e una immagine del castello di Federico II. Penso che oggi bisogna darsi davvero da fare per i giovani, bisogna avere anche il coraggio di protestare. I ragazzi della mia orchestra cherubini sono il meglio dell’Italia ma spesso non trovano sbocchi. La musica dovrebbe essere insegnata in tutte le scuole, anche perché le orchestre in Italia sono pochissime e abbiamo molti teatri chiusi”.

FOTO: tratta da ansa.it

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