Regione Campania: approvata la legge sulla pesca

Rispetto dell’ambiente e dell’ecosistema nel testo di legge. Mocerino:”Una legge che darà  sbocchi occupazionali e valorizzerà le imprese del settore”

pescaNapoli, 10 novembre – Il Consiglio regionale nella seduta odierna ha approvato la legge che disciplina le attività di pesca marittima, di acquicolture e di quelle ad esse connesse quali il pescaturismo, ittiturismo e le attività legate all’allevamento. Il testo oltre a regolamentare la pesca, programmando e favorendo il suo esercizio, ha come obiettivo quello dell’ incremento e riequilibrio biologico della fauna ittica marina, di attuare gli interventi di conservazione ambientale, la valorizzazione e lo sviluppo economico-sociale della pesca e dell’acquicoltura, nonché il mantenimento e lo sviluppo degli approdi e dei porti pescherecci. Favorire la pesca sì, ma allo stesso tempo tutelare e conservare l’ambiente e l’intero ecosistema.

Soddisfatto il Presidente dell’VIII Commissione Consiliare (Agricoltura, Caccia, Pesca, Risorse Comunitarie e Statali per lo Sviluppo) della Regione Campania, Carmine Mocerino, fautore del testo di legge, che commenta entusiasta il risultato raggiunto: “Una legge attraverso la quale, la Regione, promuove e favorisce l’utilizzo razionale delle risorse alieutiche, la valorizzazione e l’incremento delle risorse biologiche marine, oltre a creare diversi sbocchi occupazionali. Attraverso il piano triennale regionale della pesca e dell’acquicoltura, inoltre, si realizzano le politiche di valorizzazione delle imprese di codesto settore, puntando sul concetto di qualità globale”.

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