Sciopero generale, in 50 mila in piazza a Napoli

Scontri e cariche delle forze dell’ordine in tutta Italia: a Roma, Milano e Torino gli episodi più gravi

Sciopero12 dicembre – In occasione dello sciopero generale proclamato da Cgil e Uil, in 50 mila a Napoli sono scesi in piazza questa mattina per aderire alla manifestazione.

Il corteo ha preso il via da Piazza Mancini, dirigendosi poi verso Piazza Matteotti dove si è tenuto il comizio chiuso da Gianna Fracassi della segreteria nazionale della Cgil. Quest’ultima ha ricordato al governo che “senza lavoro senza diritti non c’è uguaglianza in questo Paese. Il messaggio di questa giornata è chiaro: così non va. Bisogna cambiare le politiche messe in campo fino a oggi e queste piazze stanno parlando al Paese rinunciano a un giorno di stipendio per reclamare i diritti. Se non si riparte dal lavoro e dai diritti questo Paese non ha speranza e futuro. Noi non smobilitiamo e non ci arrendiamo e lo diciamo con chiarezza”.

Oltre al corteo principale, altri due hanno preso parte alla manifestazione: quello dei movimenti studenteschi e quello dei collettivi universitari. Presenti inoltre, anche i metalmeccanici della Fiom.

Diverse le categorie di lavoratori che hanno partecipato attivamente alla protesta, tra cui anche precari, cassintegrati e disoccupati.

Alcuni momenti di tensione si sono registrati in Via Guglielmo Sanfelice per lo scontro avvenuto tra le forze dell’ordine ed un gruppo di studenti che tentava di confluire in Piazza Matteotti.

Episodi ben più gravi si sono verificati a Roma, Milano e Torino.

Nella Capitale scontri tra le forze dell’ordine ed i manifestanti si sono verificati nei pressi del Policlinico Umberto I, nello stabile occupato dai Movimenti per la casa a Roma, mentre a Milano gli episodi più gravi si sono verificati dinanzi alla Stazione Centrale, quando un nutrito gruppo di manifestanti in vesti natalizie ha superato il cordone della polizia per scavalcare le recinzioni del Pirellone, innescando l’immediata reazione di Carabinieri e Polizia.

Anche a Torino episodi simili, in particolare in corso Regina Margherita dove alcuni dimostranti dissociatisi dal corteo principale hanno tentato di forzare il blocco delle forze dell’ordine che hanno tempestivamente risposto con una carica di alleggerimento.

I disagi nei trasporti pubblici non sono mancati ed in particolare a Napoli, le adesioni hanno raggiunto percentuali elevatissime.

Ferme infatti le quattro funicolari (Chiaia, Montesanto, Posillipo e Centrale) e la linea 1 della metropolitana.

Stop anche per le linee gestite dall’Ente Autonomo Volturno (Eav): linee ex Sepsa (Cumana e Circumflegrea), ex Metrocampania Nordest (Linee Arcobaleno; Piedimonte-Napoli via Santa Maria e Benevento-Napoli via San Felice a Cancello), ed ex Circumvesuviana.

 FOTO: tratta da ANSA.it

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